In arrivo il primo bond Fs da 1,5 miliardi

Sarà collocato entro il mese di Luglio il primo prestito obbligazionario delle Ferrovie dello Stato. Nonostante il gruppo abbia chiuso il 2012 con utili per 380 milioni, manca liquidità per far funzionare i treni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Sarà collocato entro il mese di Luglio il primo prestito obbligazionario delle Ferrovie dello Stato. Nonostante il gruppo abbia chiuso il 2012 con utili per 380 milioni, manca liquidità per far funzionare i treni

E’ ai nastri di partenza il lancio del primo bond delle Ferrovie dello Stato. Come anticipato da Investireoggi lo scorso mese di marzo, l’azienda statale guidata da Mauro Moretti ha preparato un programma di emissioni di circa 4,5 miliardi di euro, che sarà curato da quattro banche accuratamente selezionate fra un nutrito numero di istituti internazionali: Deutsche Bank, Credit Agricole, UniCredit, J.P. Morgan. Lo rende noto il gruppo in un comunicato precisando che l’emissione da circa 4,5 miliardi di euro rientra nel programma di Medium Term Notes di FS approvato due mesi fa. La prima tranche del programma medium term note da 1,5 miliardi arriverà a fine luglio 2013 ma per ora sarà rivolta solo agli operatori specializzati, mentre più avanti – sottolineano i vertici di FS – sarà possibile anche un collocamento dedicato agli investitori retail sulla scorta di quanto già avvenuto in passato in altri paesi europei come Francia, Germania, Grecia, Portogallo, ecc.. Non si hanno ulteriori dettagli, al momento, circa l’offerta di Ferrovie dello Stato, ma rumors di mercato indicano che il collocamento sarà offerto in due o tre scadenze diverse, con una parte fissa e una variabile per ottimizzare al meglio la curva dei tassi d’interesse. L’obiettivo è far fronte agli oltre 2 miliardi di crediti accumulati verso la pubblica amministrazione.

 

 

FS: utili in aumento ma serve liquidità per far funzionare i treni

 

mauro-moretti1

Ferrovie dello Stato ha chiuso il 2012 con un utile pari a 380 milioni di euro, superando i 285 milioni registrati nel 2011. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Moretti al congresso dell’Adiconsum. Il manager ha quindi sottolineato che, prima del suo arrivo, l’azienda , “aveva 2,1 miliardi di perdite su un fatturato di 6,7 miliardi. In sostanza, era fallita”. In ogni caso, oggi “il nostro fatturato da 8,2 miliardi circa si confronta con i 38 miliardi delle ferrovie tedesche e i 33 di quelle francesi”. Ciò nonostante, le difficoltà di liquidità per il gruppo stanno aumentando e l’emissione di questo primo bond entro luglio – dice Moretti – servirà a fornire a FS le risorse necessarie per continuare a gestire la rete ferroviaria ai massimi livelli qualitativi in assenza di trasferimenti da parte degli enti regionali. Già tempo fa l’amministratore delegato delle Ferrovie aveva lanciato l’allarme liquidità per il gruppo di fronte ai mancati pagamenti delle Regioni bloccati dalle misure restrittive della spending review del governo Monti. La performance 2012, nonostante l’approfondirsi della crisi economica nazionale e internazionale, in particolare in Europa, conferma l’impegno di FS Italiane e del Gruppo per raggiungere, anche anticipatamente, gli obiettivi del Piano industriale 2011-2015.

 

Bilancio 2012 FS in dettaglio

 

ferrovie

Il risultato economico – come riportato dal Gruppo FS – si attesta a 381 milioni di euro (di cui 379 milioni di euro di pertinenza del Gruppo FS Italiane e 2 milioni di euro di terzi), in crescita di 96 milioni di euro rispetto al 2011. La crescita sottolinea l’impegno nel raggiungere gli obiettivi prefissati a fronte di un dato stabile nei ricavi operativi: confermati i circa 8,3 miliardi di euro del 2011.

EBITDA: supera per la prima volta la soglia di 1,9 miliardi di euro (EBITDA Margin al 23,3%), con un +7,6% rispetto ai 1.782 milioni di euro di chiusura dell’anno precedente.

EBIT in crescita: 719 milioni di euro (+8,3%), incremento di 55 milioni sul 2011.

Risultato netto, prosegue il trend in crescita: in utile per il quinto anno consecutivo; il risultato netto sconta il peso della gestione finanziaria negativa per 290 milioni di euro, in leggero peggioramento rispetto all’Esercizio 2011 (43 milioni).

I costi operativi scendono di 172 milioni di euro (-2,7%).

I ricavi delle vendite e delle prestazioni superano la soglia dei 7,5 miliardi di euro, di cui: 5.938 milioni di euro ricavi da servizi di trasporto, 1.340 milioni di euro ricavi da servizi di infrastruttura e 233 milioni di euro da altri ricavi.

In tale contesto questa la performance economica delle due maggiori Società del Gruppo:

Trenitalia chiude l’esercizio 2012 con un utile netto di 206,5 milioni di euro, rispetto ad un utile 2011 di 156 milioni di euro, accompagnato da un EBITDA Margin passato dal 24,4 al 24,6%. I ricavi da servizi di trasporto (5.129 milioni di euro), pur nella situazione congiunturale di crisi economica, tengono con una diminuzione di dimensione contenuta (-3% circa).

RFI-Rete Ferroviaria Italiana contribuisce al miglioramento dei risultati del Gruppo chiudendo il 2012 con un risultato netto di 160 milioni di euro, in crescita di 62 milioni di euro rispetto al 2011, consolidando la sua performance positiva grazie ad un EBITDA pari a 377 milioni e a un EBIT pari a 246 milioni di euro. I ricavi da servizi di infrastruttura aumentano di 188 milioni di euro (+9,2%) raggiungendo quota 2.235 milioni di euro (2.046 nel 2011). Si segnala in particolare l’aumento dei ricavi da pedaggio (+59 milioni di euro), determinato dagli introiti a più alto valore (AV/AC).

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni societarie, Obbligazioni FS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.