Il taglio dei tassi in India non sosterrà i bond, l’allentamento dei vincoli sì

Economia indiana in brusca frenata, nuovo taglio dei tassi atteso per giovedì. Il mercato obbligazionario sovrano difficilmente ne beneficerà, gli investitori stranieri puntano all'allentamento dei vincoli per entrarvi.

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Economia indiana in brusca frenata, nuovo taglio dei tassi atteso per giovedì. Il mercato obbligazionario sovrano difficilmente ne beneficerà, gli investitori stranieri puntano all'allentamento dei vincoli per entrarvi.

Nel trimestre luglio-settembre, l’economia indiana è cresciuta di appena il 4,5%, in deciso rallentamento dal 7% dell’anno precedente e meno di quanto servirebbe per creare sufficienti posti di lavoro e mantenere stabile l’occupazione. Giovedì 5 dicembre, probabile che la Reserve Bank of India annunci un nuovo taglio dei tassi, avendoli già abbassati di 135 punti base al 5,15% quest’anno.

Eppure, gli analisti sono convinti che poco servirà a sostenere i prezzi dei bond governativi. Il decennale offre oggi un rendimento del 6,48%, in netto calo dal 7,45% di inizio anno, pur in rialzo dal 6,33% a cui si era portato a luglio. Il biennale viaggia al 5,54%, quando a inizio anno stava al 7,04%, avendo toccato un minimo del 5,51-2% nelle ultime sedute di novembre.

Bond India, Moody’s minaccia il rating e il mercato è nervoso

Considerando che l’inflazione in ottobre abbia rialzato la testa, attestandosi al 4,6% e accelerando dal 4% di settembre, i margini di manovra per la politica monetaria si stanno riducendo, sebbene i rendimenti sovrani a lungo termine restino positivi, in termini reali, di quasi il 2% o anche oltre, a seconda della scadenza. E si consideri che la crescita dei prezzi dovrebbe rallentare nei prossimi mesi, dopo la fiammata legata alla crisi delle cipolle degli ultimi mesi. Certo, non aiuta il tasso di cambio, con la rupia indiana ad essersi indebolita quest’anno del 2,8% contro il dollaro USA.

Vincoli agli investitori stranieri frenano i prezzi dei bond

Ma senza riforme economiche che spronino la crescita, difficile che il mercato premi i bond indiani oltre quanto abbia già fatto dall’allentamento monetario avviato nello scorso febbraio. Anche perché il destino dell’obbligazionario è legato agli umori dei soli investitori domestici. Nuova Delhi impedisce la detenzione di bond per oltre il 6% del totale agli stranieri, imponendo loro anche vincoli stringenti, come il possesso della licenza per investire e lunghe attese per la registrazione. E così, solo il 3,7% del mercato sovrano da 60.000 miliardi di rupie si trova oggi in mani straniere, meno di un decimo di quello indonesiano, che grazie all’assenza di vincoli ha attirato nell’ultimo trimestre 2,8 miliardi di dollari contro gli appena 245 milioni dell’India.

Il mercato dei bond in India si apre alla finanza straniera?

Il governo di Narendra Modi punta adesso ad allentare queste restrizioni, così da attirare capitali. E questo accrescerebbe la liquidità del mercato dei bond indiani, cosa che a sua volta attirerebbe ulteriori investimenti. Per non parlare degli effetti tendenzialmente positivi sul cambio da un lato e sui costi di rifinanziamento a carico dello stato dall’altro. Al momento, la curva delle scadenze segnala un rendimento medio del 6,5% e questo per un debito pubblico a quasi il 70% del pil implica una spesa annua per interessi nel lungo periodo di circa il 4,5% del pil. Non pochi per un’economia con una spesa pubblica primaria che si aggira sul 21-22%.

Il taglio dei tassi atteso per dopodomani è di 25 punti base, per cui il costo del denaro scenderebbe al 4,90%. A dire il vero, prendendo come riferimento il rendimento a 2 anni, non sembra che il mercato stia scontando ancora una simile riduzione, magari temendo che l’inflazione si mostri nel medio termine più resiliente del previsto. Molto farebbe il cambio. Se il dollaro s’indebolisse, la rupia riprenderebbe fiato e il suo rafforzamento impatterebbe positivamente sia sui prezzi domestici, sia sull’umore degli investitori stranieri, i quali, unitamente all’atteso allentamento dei vincoli, drizzerebbero le antenne sul sub-continente asiatico.

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