Il ricorso agli aiuti del MES fa bene o male allo spread?

Il prestito del MES legato all'emergenza Coronavirus sembra avere fatto impennare lo spread BTp-Bund. Cerchiamo di capire per quali ragioni.

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Il prestito del MES legato all'emergenza Coronavirus sembra avere fatto impennare lo spread BTp-Bund. Cerchiamo di capire per quali ragioni.

Ieri, lo spread BTp-Bund a 10 anni ha sfiorato i 245 punti base, salendo ai massimi da tre settimane. E’ un dato di fatto che dall’ultimo Eurogruppo in videoconferenza del 7 aprile scorso, il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi si sia allargato fino a un massimo di mezzo punto percentuale. Viene da chiedersi quale sia la ragione di questa tendenza, se possa spiegarsi con quello che per il mercato è stato considerato un flop o per il timore degli investitori riguardo al ricorso dell’Italia agli aiuti del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

La storia del MES da Tre-Monti a Conte e perché questo fondo resta inutile per l’Italia

Sul Fondo salva-stati il dibattito a Roma appare infuocato. Da una parte, il Movimento 5 Stelle in maggioranza si oppone al MES, dall’altra il PD e Italia Viva si mostrano favorevoli. Nelle opposizioni, Lega e Fratelli d’Italia nettamente contrari, Forza Italia favorevole. L’Eurogruppo ha trovato un accordo di massima, che dovrà essere ratificato dal Consiglio europeo del 23 aprile, in base al quale il fondo potrà erogare prestiti agli stati richiedenti fino al 2% del loro pil e senza condizioni, purché siano utilizzati solamente per le spese sanitarie legate direttamente e indirettamente all’emergenza Coronavirus.

All’Italia spetterebbero quasi 36 miliardi di euro a tassi d’interesse quasi azzerati. Più lungo sarà il periodo del prestito, maggiore la convenienza a ricorrervi, dato che il decennale italiano costa già poco meno del 2%. Ma siamo sicuri che le condizionalità non vi siano? Stando ai resoconti diramati alla stampa, parrebbe di capire che solo temporaneamente verrebbero di fatto annullate, ma a maggioranza qualificata gli stati-azionisti del MES avrebbero sempre in futuro la possibilità di ripristinarle, specie se scorgessero una devianza tra la politica economica dello stato assistito e il Two Pack, l’accordo fiscale del 2013 che assegna alla Commissione poteri di sorveglianza sui bilanci comunitari.

Cosa accade ai BTp con il MES

Di cosa starebbero avendo paura gli investitori? Partiamo da una premessa: nel caso di ricorso al MES, il prestito sarebbe privilegiato, cioè dovrebbe essere rimborsato prima di tutti gli altri dal Tesoro nel caso di default, per cui i BTp diverrebbero automaticamente subordinati. In un certo senso, se si sconta il ricorso al MES, i titoli di stato italiani vengono come declassati, come categoria di bond, nell’ottica delle garanzie prestate al mercato. Per contro, però, gli aiuti del fondo sfoltirebbero le emissioni di BTp in una fase molto critica per le casse statali italiane, abbassando il costo medio di indebitamento dello stato.

Se questo è vero, va riconosciuto che i risparmi sui meno di 36 miliardi sarebbero noccioline, quantificabili in 500-550 milioni di euro di minori interessi nel caso di un prestito decennale. Parliamo di meno di un terzo di punto di pil. Solo se il ricorso al MES fosse per centinaia di miliardi di euro, i risparmi sui conti pubblici sarebbero realmente incisivi. Del resto, se ciò avvenisse, sarebbe il segno di una perdita di accesso dell’Italia ai mercati finanziari, uno stato di crisi fiscale conclamata, ancora obiettivamente non verificatosi.

La sensazione è, quindi, che lo spread sale perché l’Eurogruppo ha spento forse definitivamente la speranza di un meccanismo di solidarietà nell’unione monetaria nell’affrontare l’emergenza, attraverso emissioni in comune di debito (Eurobond). Sarebbe stata l’unica soluzione per abbassare i costi di indebitamento per gli stati del Sud Europa e al contempo creare fiducia sulla tenuta dei bilanci nazionali. Venuta meno tale ipotesi, lo scenario resta di un’Italia in balia dei mercati e che per una quota insignificante del suo stock di debito possa fare ricorso al MES, finendo di fatto per sottoporsi a un commissariamento non immediato e né certo, ma probabile in futuro.

E questo, per risparmiare appena tre giorni di interessi all’anno.

MES, perché non può essere la panacea di tutti i mali?

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