Il punto sui bond Fiat Chrysler alla luce dei conti trimestrali

Scendono i rendimenti delle obbligazioni FCA dopo la diffusione della trimestrale. Preoccupa il debito in aumento

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Scendono i rendimenti delle obbligazioni FCA dopo la diffusione della trimestrale. Preoccupa il debito in aumento

Bond FCA col vento in poppa. Dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, gli investitori hanno ritrovato interesse per le obbligazioni Fiat Chrysler Automobiles, i cui prezzi si erano contratti a inizio anno sull’onda della discesa generale dei mercati azionari. Fra i bond più interessanti, merita sicuramente attenzione l’ultimo collocato dal gruppo automobilistico italo-americano: FCA 3,75% 2024 (codice ISIN XS1388625425) per 1,25 miliardi di euro. Collocato lo scorso 30 marzo 2016 alla pari, tratta oggi intorno a 102,20 sul mercato regolamentato EuroTLX con scambi medi intorno agli 11 milioni per un rendimento a scadenza di poco inferiore al 3,50%. Nonostante le obbligazioni FCA non siano oggetto di acquisto da parte della BCE nell’ambito del programma di acquisto di assets (quantitative easing), le obbligazioni Fiat Chrysler Automobiles, il cui rating è BB+ per S&P, sono comunque oggetto di interesse di fondi e investitori qualificati, soprattutto alla luce della ripresa del mercato automobilistico mondiale e dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2016.  

Primo trimestre in crescita per Fiat Chrysler Automobiles

  Fiat Chrysler Automobiles ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 478 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto ai 27 milioni del pari periodo dell’anno scorso. Al netto delle componenti atipiche – si legge in una nota – l’utile netto e’ aumentato da 31 milioni a 528 milioni per un Eps in crescita da 0,016 a 0,338 euro. Nonostante le consegne siano calate del 7% a 1,086 milioni, i ricavi sono saliti del 3% a 26,57 miliardi, mentre l’Ebit e’ cresciuto dell’88% a 1,307 miliardi e l’Ebit adjusted del 97% al valore record di 1,379 miliardi per un margine quasi raddoppiato dal 2,7% al 5,2% in scia soprattutto al contributo delle regioni Nafta (raddoppiato al 7,2%) ed Emea (quasi quadruplicato all’1,9%). L’indebitamento netto industriale si e’ invece attestato a 6,593 miliardi, in aumento di 1,544 miliardi di euro rispetto a fine dicembre 2015 per effetto della stagionalità e dei cambi di conversione. La liquidità disponibile e’ pari a 24,3 miliardi di euro, in linea con il dato di fine dicembre 2015.  

Fiat Chrysler Automobiles, bene gli utili, ma debito troppo alto

  Ricavi un po’ sotto le nostre attese, Ebit decisamente migliore delle nostre stime e del consenso. Meglio anche l’utile netto, mentre il debito e’ un po’ piu’ alto delle nostre previsioni, aspetto che comunque non e’ preoccupante”, commenta un analista di una primaria casa d’affari. A detta di Giorgio Filipetto di Alpe Adria Gestioni, sul titolo pesa “l’aspetto del forte incremento del debito, per il quale evidentemente non ci sono state spiegazioni esaustive” durante la conference call. Un analista evidenzia poi che “il consolidamento resta un tema” importante “per il comparto anche se non sono emerse nuove indicazioni”. Fiat Chrysler Automobiles prevede un continuo trend di miglioramento della marginalità nelle regioni Nafta ed Emea. E’ quanto si legge nelle slide di presentazione dei risultati trimestrali del gruppo automobilistico. Quanto alle altre regioni operative, per l’area Latam e’ atteso un ritorno ad “una modesta redditività” grazie alla piena produzione dello stabilimento brasiliano di Pernambuco durante il secondo semestre, mentre per l’Apac e’ previsto un miglioramento della redditività sempre nella seconda parte dell’anno con il completamento della localizzazione produttiva dei modelli Jeep in Cina. FCA prevede inoltre un miglioramento delle performance nel secondo semestre anche per Maserati in scia al lancio del Suv Levante. Per l’indebitamento industriale netto il gruppo si aspetta già nel secondo trimestre una sostanziale inversione degli effetti di stagionalità riscontrati nei primi tre mesi dell’anno.

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Argomenti: Obbligazioni Fiat Chrysler

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