Il colosso di WeChat emette debito in dollari fino a 40 anni

Maxi-emissione di bond in dollari per Tencent, il colosso tecnologico cinese, che oggi testa i mercati internazionali nel giorno della grande protesta anti-Pechino di Hong Kong.

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Maxi-emissione di bond in dollari per Tencent, il colosso tecnologico cinese, che oggi testa i mercati internazionali nel giorno della grande protesta anti-Pechino di Hong Kong.

Il colosso tecnologico cinese Tencent emette oggi obbligazioni per un controvalore totale massimo di 6 miliardi di dollari, attraverso quattro tranche, di cui la più lunga sarà di 40 anni, una scadenza sinora mai testata dalla società. L’ultima emissione in valuta americana risale all’aprile dello scorso anno, quando furono emessi bond per 6 miliardi e attraverso sempre quattro tranche: a 5, 7, 10 e 30 anni. Sappiamo che Tencent ha un programma di emissioni fino a un controvalore complessivo di 20 miliardi, di cui 12 miliardi riguardanti titoli già emessi. E sappiamo anche che l’authority finanziaria cinese gli ha assegnato una quota massima di 6 miliardi per le emissioni in dollari, che la società ha chiarito non necessariamente sfrutterà per intero.

Tra le obbligazioni trattate sul mercato secondario, troviamo l’ormai quinquennale di Tencent (emesso nel 2015 come decennale), la cui cedola fissa è del 3,80% (ISIN: US88032XAD66) e che quotando nettamente sopra la pari ieri offriva un rendimento dell’1,86%. Il trentennale, con scadenza aprile 2049 e cedola 4,5250% (ISIN: US88032XAQ79), rende attualmente il 3,04%.

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Dovremmo attenderci, quindi, che la nuova scadenza a 40 anni offra un rendimento in area 3,50%. Il pricing dell’operazione sarà reso noto in giornata ed è probabile che gli spread esitati risultino inferiori rispetto a quelli indicati nella “guidance”, dato l’elevato successo che hanno riscosso emissioni in dollari recenti di altri colossi tech cinesi, come Baidu che in aprile ha raccolto sui mercati 1 miliardo e Xiaomi, che ha collocato il suo primo bond in valuta americana. L’emittente ha rating solidi, stando alle principali agenzie internazionali: “A+” per S&P e Fitch, “A1” per Moody’s, con prospettive stabili in tutti e tre i casi.

Test per Hong Kong

Tencent è a capo di WeChat, l’applicazione popolarissima in Cina e che potrebbe essere considerata la nostra WhatsApp, tramite cui è possibile anche accedere a internet. Inoltre, gestisce anche una serie di giochi online altrettanto diffusi e apprezzati presso la seconda economia mondiale. Ha appena annunciato un piano di investimenti per ben 70 miliardi di dollari entro i prossimi anni, finalizzato a dotarsi di una nuova infrastruttura tecnologica. Non dovrebbero esserci problemi ad assorbire l’offerta, anche perché di questi tempi è abbastanza difficile ottenere rendimenti apprezzabili in un contesto di tassi azzerati sui mercati avanzati. Tuttavia, oggi a Hong Kong si tengono le più imponenti manifestazioni di protesta degli ultimi mesi contro Pechino, dopo la decisione del Congresso Nazionale del Popolo di esaminare la proposta di legge per assoggettare la gestione della sicurezza del territorio autonomo alle autorità centrali.

Tencent è quotata proprio alla Borsa di Hong Kong, una piazza finanziaria solidissima e meta dei capitali mondiali da almeno un paio di decenni, ma sulla quale adesso iniziano a nascere dubbi e preoccupazioni, data la volontà del governo cinese di mettervi le mani, riducendone gli spazi di autonomia. Per questo, l’emissione odierna può considerarsi a tutti gli effetti un test non solo per la società, quanto per il clima tra gli investitori sul futuro di questo prezioso mercato.

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