Il bond Intralot 9,75% va a ruba: giochi e scommesse tirano anche in Grecia

La società ellenica leader dei giochi ha fatto il pieno di euro lanciando un’obbligazione high yield che in pochi minuti è salita del 5%. Rendimenti da favola, ma taglio minimo proibitivo per molti

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La società ellenica leader dei giochi ha fatto il pieno di euro lanciando un’obbligazione high yield che in pochi minuti è salita del 5%. Rendimenti da favola, ma taglio minimo proibitivo per molti

Continua il lancio di obbligazioni high yield dal parte delle aziende greche. La ripresa del mercato di Atene, unita ai problemi di debito pubblico e al fatto che le banche non prestano soldi, costringe le società più attive e promettenti a fare funding fra gli investitori privati, obbligando le società ad alzare l’asticella dei rendimenti, in linea con quelli dei titoli di stato di Atene. Un rischio elevato in tempi di tassi d’interesse vicino allo zero, ma è l’unica via, ma non è detto che sia necessariamnete pericolosa, anche perché molte società greche hanno requisiti e numeri per far bene in futuro. La scora settimana abbiamo esaminato la multinazionale S&B Minerals il cui bond ad alto rendimento è stato accolto con successo dagli investitori, oggi ci apprestiamo invece a passare ai raggi X Intralot, società greca attiva nelle scommesse, che ha emesso un bond a cinque anni, con cedola fissa del 9,75%, andato letteralmente a ruba fra gli istituzionali. Del resto in momenti di profonda crisi economica le scommesse sembrano rappresentare l’unica valvola di sfogo di una sempre più nutrita platea di disperati a caccia del colpo di  fortuna. Lo abbiamo visto recentemente in Italia coi collocamenti di Gamenet e Sisal fra le maggiori concessionarie per le scommesse sportive e ippiche, poker e giochi online.

 

Obbligazioni Intralot Finance 9,75% 2018, dettagli e caratteristiche

 

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L’obbligazione in euro da 325 milioni emessa da Itralot Finance Luxembourg S.A. è andata letteralmente a ruba fra gli investitori istituzionali, tenuto conto che si trattava del titolo di una società quotata alla borsa di Atene (vedi grafico) di medie dimensioni. La domanda – secondo quanto si apprende da fonti finanziarie – è stata più che quadrupla rispetto all’offerta, tanto che il montante è stato innalzato da 300 milioni iniziali a 325 permettendo di fissare il rendimento finale al 10% circa a fronte di un prezzo di emissione pari a 99,027. La domanda è arrivata soprattutto dal mercato europeo e l’operazione è stata curata da un pool di banche internazionali e greche. L’obbligazione in euro (Isin XS0947176631) è di tipo senior unsecured, cioè non gode dei massimi gradi di privilegio sui beni della società, ha una durata di 5 anni, scade nel 2018 e paga una cedola fissa su base semestrale del 9,75% che viene staccata il 15 Agosto e il 15 Febbraio di ogni anno.

Il titolo è negoziabile per tagli minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 e, in attesa che venga quotato sulla borsa del Lussemburgo e sulla piazza di Francoforte, viene scambiato sul mercato non regolamentato Otc (over the counter) al prezzo di 104 per un rendimento lordo a scadenza del 8,70%. Il titolo è callable e può essere richiamato anticipatamente dall’emittente a partire dal 15 Agosto 201 al prezzo di 104,875. Su Intralot, le maggiori agenzie di rating si sono espresse con un giudizio “speculative grade”: Standard & Poor’s ha assegnato un rating preliminare B+ con outlook stabile, così come Fitch, dopo aver promosso la società da B- lo scorso anno. Secondo gli analisti americani, il rating B+ riflette la visione secondo cui l’azienda ha un debole profilo di rischio legato al business e alla sua internazionalizzazione, ma un aggressivo profilo di rischio finanziario. I proventi del bond saranno utilizzati per rifinanziare l’indebitamento in scadenza e, in particolare, il bond convertibile 2,25% 2013 da 140 milioni di euro che sta per scadere (Isin XS0277614615), al prezzo di 114. L’outlook stabile –secondo gli analisti – riflette la convinzione che Intralot manterrà parametri di credito coerenti col rating attuale e un livello adeguato di liquidità. [fumettoforumleft]

 

 Intralot: numeri promettenti e ricavi in continua crescita

 

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Se c’è un settore che non soffre la crisi in periodi di vacche magre, è quello delle scommesse.

In Grecia, come negli altri paesi periferici d’Europa, il fatturato delle varie aziende attive nel gioco d’azzardo sta toccano nuovi record, con il compiacimento dello Stato che dalle scommesse incassa milioni di euro ogni giorno. Intralot, nata nel 1992 dallo spin-off del gruppo Intracom del miliardario greco Socrates Kokkalis, è il primo fornitore di giochi integrati e di sistemi di trattamento delle transazioni di gestione delle scomesse sportive in Grecia. Nel settore delle lotterie, con i suoi 5.500 dipendenti, è presente il 56 giurisdizioni di tutto il mondo con posizione dominante in Europa, Asia, Sud America e America Centrale. Lo scorso mese di giugno, Intralot ha conseguito la “Certificazione ISO 20000” per le tecnologie utilizzate nel campo della sicurezza quale primo venditore internazionale nel settore dei giochi. Nel 2012 Intralot ha realizzato ricavi per 1,37 miliardi di euro, in aumento di oltre il 14%, un Ebitda di 177 milioni (+15%) e un utile lordo di 58 milioni (+2,4%) evidenziando una robusta crescita finanziaria in tutti i settori delle scommesse. Una crescita ben visibile anche nel primo trimestre del 2013, nonostante il perdurare della crisi finanziaria. Nei primi 90 giorni dell’anno Intralot ha realizzato 355,8 milioni di euro (+2,5%), mentre i guadagni sono cresciuti del 35%  a quota 55 milioni e per il resto dell’anno si prevedono utili in ulteriore crescita. Intarlo è stata infatti selezionata come provider tecnologico principale per la Taiwan Public Welfare Lottery (Taiwan è considerato il casinò off shore dell’intera Cina) con un contratto di dieci anni che prevede l’installazione di più di 6.000 nuovi terminali sull’isola.

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