Il bond convertibile Schematrentaquattro fa gola agli investitori

Il nuovo titolo obbligazionario triennale emesso dalla famiglia Benetton sarà convertibile in azioni Pirelli. Vantaggi (e rischi) dell’investimento equity linked

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Il nuovo titolo obbligazionario triennale emesso dalla famiglia Benetton sarà convertibile in azioni Pirelli. Vantaggi (e rischi) dell’investimento equity linked

Arriva a sorpresa sul mercato un nuovo bond convertibile. A lanciarlo è Schematrentaquattro, la holding industriale dei Benetton controllata da Edizione s.r.l., la cassaforte di famiglia, che detiene a sua volta una percentuale di poco superiore al 4,6% di Pirelli & C. s.p.a. L’operazione di funding messa in piedi da Schematrentaquattro è abbastanza complessa e prevede in buona sostanza l’uscita dei Benetton dall’azionariato di Pirelli dopo lo scioglimento del patto di sindacato di Pirelli. Con un’operazione di ingegneria finanziaria organizzata dai principali soggetti collocatori (Bank of America e Merrill Lynch in testa) Schematrentaquattro ha emesso un prestito obbligazionario di durata triennale convertibile in altrettante azioni Pirelli detenute da Edizione e che saranno trasferite a Schematrentaquattro al servizio della conversione. In totale le azioni che passeranno di mano riguarderanno il 3% del capitale (14.434.805 azioni ordinarie Pirelli) e, a conversione totale avvenuta (eventualmente), i Benetton rimarranno in possesso di una minima quota pari al 1,6% dell’azionariato Pirelli. A detta degli esperti, non è da escludere che optino per una soluzione del genere anche altri soci che detengono complessivamente il 10% del capitale, ossia Mediobanca, Generali e Unipol.

 

I dettagli del prestito convertibile Schematrentaquattro 2016

 

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Il bond convertibile emesso dalla holding è stato collocato presso investitori istituzionali per un ammontare di 200 milioni di euro. L’obbligazione senior unsecured è stata prezzata a 100, sarà regolamentata il 29 novembre prossimo, e andrà a rimborso il 29 novembre 2016. Negoziabile per tagli minimi da 100.000 euro nominali con multipli aggiuntivi di 1.000, Schematrentaquattro CV 2013-2016 pagherà una cedola fissa annuale compresa fra lo 0,25% e lo 0,75%. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato a 13,8554 euro, che rappresenta un premio del 25% al di sopra del prezzo di riferimento di 11,0843 euro – si legge in una nota – pari al prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni registrato sulla borsa italiana nell’arco temporale compreso tra il lancio e la determinazione dei termini finali dell’emissione.

In caso di richiesta di conversione delle obbligazioni, l’emittente avrà la facoltà di corrispondere all’obbligazionista, in luogo della consegna delle azioni, un importo pecuniario determinato come previsto dal regolamento del titolo. A scadenza nel 2016, Schematrentaquattro potrà esercitare l’opzione di consegnare una combinazione di azioni e denaro. In pratica se saranno convertite tutte le obbligazioni, alla famiglia Benetton rimarrà in mano solamente l’1,6% delle azioni Pirelli. A conti fatti, dall’operazione i Benetton guadagneranno 40 milioni di euro poiché andranno a rimborsare il bond da 200 milioni appena emesso con azioni che vengono prese in carico da Schematrentaquattro  per 160 milioni. Ma quali potrebbero essere i vantaggi per gli obbligazionisti?

 

Rischi e vantaggi del nuovo bond convertibile in azioni Pirelli

Le obbligazioni convertibili, si sa, non offrono mai rendimenti interessanti. Tuttavia per il bond equity linked Schematrentaquattro si tratta di una remunerazione minima di corto periodo che val bene una scommessa sulla conversione finale in azioni Pirelli. A parte la indiscussa solidità dell’emittente che controlla Autogrill e Wdf, gli analisti vedono nell’investimento obbligazionario una buona opportunità per entrare sulle azioni  Pirelli senza correre particolari rischi. Il prezzo di conversione potrebbe non essere molto distante se si considerano le aspettative di crescita del gruppo della Bicocca in futuro. Da UBS a Mediobanca passando per Equita SIM, le raccomandazioni degli analisti sono tutte “buy”, cioè raccomandano l’acquisto delle azioni Pirelli con target superiore ai 13 euro nel breve periodo. [fumettoforumleft]Del resto, gli obiettivi del piano industriale presentato qualche giorno fa a Londra sono in linea con il consensus generale e hanno attirato l’attenzione di molti investitori istituzionali d’oltreoceano al punto che Pirelli è in questo momento uno dei pochi gioiellini made in Italy a brillare a Piazza Affari.

I rischi, benché pochi, ci sono. Escludendo l’insolvenza di Schematrentaquattro, l’unico rischio tecnico è quello che a scadenza l’emittente avrà la facoltà di convertire in tutto o in parte il bond in azioni Pirelli che nel frattempo potrebbero essersi deprezzate. Oltre a ciò, è opportuno valutare se conviene di più in questo momento comprare direttamente azioni Pirelli (che hanno corso molto) godendosi anche i dividendi futuri oppure i bond convertibili che danno l’opportunità di stare alla finestra con la possibilità di valutare nel tempo se convertire o meno l’investimento in azioni. Naturalmente questa opportunità ha un costo che è rappresentato dalla bassa remunerazione del capitale, ma è anche vero che in caso di apprezzamento dell’azione, il prezzo del bond si muoverà di conseguenza (e viceversa).

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