I numeri di Tesla sostengono i bond: è boom per “callable” e convertibili

Boom delle azioni Tesla a Wall Street sui numeri delle vendite di auto elettriche della casa di Elon Musk. E seguono a ruota le obbligazioni emesse in questi anni, alcune con rendimenti clamorosi.

di , pubblicato il
Boom delle azioni Tesla a Wall Street sui numeri delle vendite di auto elettriche della casa di Elon Musk. E seguono a ruota le obbligazioni emesse in questi anni, alcune con rendimenti clamorosi.

Se il futuro è l’auto elettrica, Tesla non può che uscirne bene e chiude il 2019 con un’impennata delle vendite del 50% rispetto all’anno precedente, portandosi a 122.000 unità, più delle 106.000 stimate. E così, a Wall Street la creatura di Elon Musk si porta a una capitalizzazione di quasi 87 miliardi di dollari, superando il record del 1999 di Ford. E il titolo in borsa non sta a guardare, segnando un rialzo di ben il 170% dai minimi toccati nel maggio scorso. Molto bene stanno facendo anche le obbligazioni Tesla. Per la prima volta dalla loro emissione nel 2017, quelle “callable” con scadenza nel 2025 e cedola 5,30% (ISIN: USU8810LAA18) hanno toccato e persino superato il loro valore nominale, attestandosi ieri in area 100,60 e segnando un clamoroso +23,5% dagli 81 centesimi a cui erano arrivati a prezzare nel settembre scorso, appena 4 mesi fa.

E hanno fatto anche meglio le obbligazioni convertibili emesse sempre nel 2017 e in scadenza nel marzo 2022, cedola 2,375% (ISIN: US88160RAD35): segnano un prezzo record di oltre 158. Naturale che il mercato corra ad acquistarli, perché il prezzo di conversione iniziale fissato è di 327,50 dollari, quando già ieri le azioni Tesla quotavano sopra i 481 dollari. Chi compra questi bond, quindi, si porta a casa tra 3 anni – sempre che i prezzi rimangano costanti – azioni dal valore di circa il 47% superiore. Si capisce bene, quindi, perché il mercato si mostri disposto a comprare queste obbligazioni a quasi il 37% in più del loro valore nominale, pari a un rendimento negativo per circa il 17%. Dal luglio scorso, in concomitanza con il boom azionario, le convertibili hanno segnato una crescita di quasi l’80%.

E lo scorso anno, Tesla ha emesso altre obbligazioni convertibili per 1,6 miliardi di dollari, stavolta con scadenza nel 2024 e cedola 2% (ISIN: US88160RAG65) e a un prezzo di conversione di 310 dollari, qualcosa come il 55% più basso dell’attuale valore delle azioni societarie.

Anche in questo caso, converrebbe fare incetta del bond per approfittare della possibilità di acquistare le azioni a prezzi da saldo, sempre ovviamente che in borsa Tesla regga i livelli di questa fase. In effetti, le obbligazioni convertibili sono una scommessa sull’andamento del titolo, ancor prima che un investimento sul mercato a reddito fisso. E l’evoluzione dei numeri della casa automobilistica di Musk vanno nella direzione di surriscaldare proprio le scommesse.

Nuovo bond Tesla convertibile in arrivo dopo la dieta spartana di Musk

[email protected] 

 

 

Argomenti: , , ,