I Bund della Germania prevedono il risultato delle elezioni federali

Dopodomani si terranno le prime elezioni federali in Germania senza la cancelliera Merkel candidata e i Bund segnalano il possibile vincitore

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Cosa ci dicono i Bund sulle elezioni in Germania?

Mancano due giorni alle elezioni federali in Germania, le prime nella storia post-bellica alle quali un cancelliere uscente non si ripresenta come candidato. Comunque vadano, segneranno la fine della lunga era di Angela Merkel al governo. E mentre i sondaggi da settimane compongono un quadro abbastanza verosimile dei risultati, anche il mercato dei Bund sembra inviare un segnale chiaro al riguardo.

Il rendimento tedesco a 10 anni è salito in poco più di un mese dal -0,50% al -0,25%. Un rialzo di un quarto di punto percentuale, che per i titoli di stato della Germania sono movimenti molto marcati. Spostandoci sulla scadenza più longeva, il Bund zero coupon 2050 viaggia attualmente su un rendimento lordo dello 0,22%, ai massimi da due mesi e mezzo. E anche in questo caso, boom nell’ultimo mese, durante il quale la quotazione è implosa da 101,56 a 93,75 centesimi.

In altre parole, il Bund a 30 anni offriva rendimenti ancora negativi dopo Ferragosto, mentre adesso torna a rendere positivamente. A cosa sono dovute queste variazioni? Di certo, sale la propensione al rischio in Europa, grazie all’allentamento delle tensioni sulla pandemia. C’è ottimismo sulla ripresa dell’economia, dati i contagi calanti (la quarta ondata sembra essersi già spenta) e la fine crescente delle restrizioni anti-Covid.

Rendimenti Bund su per spostamento a sinistra?

Tuttavia, è probabile che stia incidendo anche la prospettiva di un cambiamento politico a Berlino. I sondaggi accreditano l’SPD di Olaf Scholz della vittoria. Il margine di vantaggio sulla CDU-CSU di Armin Laschet, erede della cancelliera, si manterrebbe alla vigilia delle elezioni intorno ai 4 punti percentuali. In teoria, sufficienti per consentire ai socialdemocratici di riprendersi la cancelleria dopo ben 16 anni.

Con quali alleati? I Verdi appaiono l’opzione più immediata e sicura, ma non basterebbero. A quel punto, entrerebbero in gioco gli stessi conservatori, pur stavolta da junior partner, così come anche i liberali dell’FDP o, addirittura, i post-comunisti della Linke.

Stando al rialzo dei rendimenti dei Bund, il mercato starebbe scontando uno spostamento a sinistra della politica tedesca. In effetti, nel programma di Scholz figurano promesse come maggiori investimenti pubblici, aumento della tassazione sui redditi alti e del salario minimo orario. Tutti elementi, che prefigurerebbero un maggiore ricorso alla spesa pubblica in deficit e un possibile rallentamento dell’economia tedesca. Lo scenario più temuto, anche se per il momento il meno probabile, sarebbe di un’alleanza rosso-rosso-verde, cioè tra SPD, Linke e e Verdi. Le posizioni più radicali della sinistra tedesca troverebbero sfogo al governo federale.

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