I bond dei processori AMD rendono il 7%

La multinazionale americana dei semiconduttori offre cedole generose. Taglio minimo 2.000 dollari e buone prospettive di crescita, secondo gli analisti

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amdAdvanced Micro Devices (AMD), multinazionale americana dei semiconduttori, offre ottimi rendimenti per le sue obbligazioni. Coi tempi che corrono, trovare bond “popolari”, cioè negoziabili per tagli minimi da 1.000 o 2.000 dollari è diventato assai raro. Se poi si vuole spuntare un tasso d’interesse tale da battere l’inflazione (reale) e il fisco, diventa ancora più difficile. Così, fra le varie opportunità, le obbligazioni del colosso americano dell’informatica sono in grado di offrire ottimi ritorni d’investimento in dollari. Non senza rischio naturalmente, vista anche il calo nelle vendite di pc e notebook a livello globale.   Obbligazioni AMD tasso fisso 7% 2024   [fumettoforumright]Sul mercato dei capitali AMD è presente con bond da 600 milioni di dollari, emesso lo scorso mese di febbraio alla pari che rende poco più del 5,50%. Il titolo (Isin USU00775AE34), negoziabile per tagli minimi di 2.000 dollari (circa 1.470 euro) paga un coupon fisso del 6,75% su base semestrale e prezza intorno a 105. Ma l’occasione non è tanto questa, quanto la nuova emissione prezzata alcuni giorni fa per 500 milioni di dollari. Il bond (Isin USU00775AF09) venduto alla pari, offre una cedola fissa del 7%, sempre su base semestrale il 1 luglio e il 1 gennaio, e scade nel 2024. Il titolo senior, negoziabile per tagli minimi di 2.000 dollari con multipli aggiuntivi di 1.000, quotato anche alla borsa di Francoforte, rende il 6,63% essendo scambiato intorno a 102,75. I proventi raccolti dal collocamento serviranno a ridurre i costi finanziari dell’azienda e, in particolare, a rimborsare anticipatamente il bond AMD 8,125% 2017, oggetto di un parziale riacquisto (teder offer) che si concluderà il prossimo 27 giugno.   Bond AMD, il giudizio degli analisti   La valutazione degli analisti di AMD non è certo delle migliori: S&P attribuisce un rating B e Moody’s B2.

Tuttavia, dopo gli anni bui a seguito della crisi economica globale, AMD è tornata a vedere la luce in fondo al tunnel. Grazie alla forte domanda di Microsoft’s Xbox e Sony’s PS4, il giro d’affari di AMD è tornato a crescere e gli analisti hanno rivisto l’outlook da negativo a stabile. AMD ha chiuso infatti il primo trimestre del 2014 con ricavi per 1,4 miliardi di dollari, in deciso aumento rispetto agli 1,09 miliardi del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. La società ha accusato comunque una perdita netta di 20 milioni di dollari, ma il risultato si confronta con il rosso di 146 milioni del primo trimestre del 2013. Purtroppo le difficoltà sul fronte dei computer rimangono, soprattutto a causa della debolezza della domanda e della concorrenza di Intel, numero uno al mondo. Tuttavia, il livello di liquidità di AMD – secondo Moody’s – rimane adeguato e il leverage è basso nel medio termine (Ebitda previsto 5 x nei prossimi anni, rispetto al 5,7 x del 2013).

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