I bond Cassa Depositi e Prestiti rendono come i BTP

La nuova emissione da 750 milioni è stata collocata con un coupon pari a 1% per tre anni. Il raffronto col BTP non incoraggia l’acquisto

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La nuova emissione da 750 milioni è stata collocata con un coupon pari a 1% per tre anni. Il raffronto col BTP non incoraggia l’acquisto

Nuovo bond di Cassa Depositi e Prestiti (CdP) sul mercato. L’istituto controllato dal Tesoro e che emette, fra le altre cose, anche i Buoni Fruttiferi Postali (BFP), è tornato a collocare obbligazioni a favore di investitori istituzionali. L’ultima emissione risale allo scorso mese di febbraio per un ammontare di 500 milioni ed era stata collocata con un coupon del 2,375% per cinque anni. Ora, a fronte di condizioni di tassi di mercato praticamente a “zero”, la nuova offerta ha visto il coupon scendere al 1%, a fronte di una durata di tre anni.   Obbligazioni Cdp 1% 2018. In arrivo anche un bond retail   La nuova obbligazione Cdp, non subordinata e non assistita da garanzie, del valore nominale di 750 milioni di euro (IT0005068850), rientra nell’ambito del programma di Emtn di Cdp quotato alla Borsa del Lussemburgo e riservato a investitori istituzionali. Ha una durata di circa 3 anni (scadenza 26 gennaio 2018), prevede una cedola annuale pari all’1% e ha un prezzo di 99,987%. Il rendimento di Cdp è di pochissimo superiore a quello offerto dal BTP 4,50% febbraio 2015 che al prezzo di 111 offre uno yield pari a 0,85%. Per un risparmiatore non istituzionale italiano, dedotte le imposte che gravano sugli interessi di Cdp (26%), l’investimento non è consigliabile. Al netto delle ritenute fiscali (per i bond sovrani è 12,50%), il BTP rende infatti tanto quanto il bond Cdp con la differenza che il primo è un titolo di stato, teoricamente più sicuro, mentre il secondo un corporate unsecured, benché il rating sia lo stesso. Cassa depositi e prestiti nel tentativo di aumentare gli strumenti di raccolta sta valutando un bond retail. Lo ha detto l’Ad della Cassa depositi e prestiti, Giovanni Gorno Tempini, nel corso di un’audizione alla commissione Industria a palazzo Madama. “Stiamo seriamente pensando ad un prodotto diverso dal buono postale che abbia le caratteristiche di poter essere emesso alla pari sia che sia a 5 anni, sia che sia a 3 anni”, ha detto il manager.   Cosa fa e come funziona la Cassa Depositi e Prestiti     [fumettoforumright]Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (chiamata anche Cdp S.p.A.) è una società per azioni finanziaria italiana, partecipata per il 80,1% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 18,4% da diverse fondazioni bancarie e il restante 1,5% in azioni proprie. L’attività della società si articola in due distinti rami di azienda: a) la “gestione separata“, che gestisce il finanziamento degli investimenti statali e di altri enti pubblici, quali regioni, altri enti locali e comunque strutture afferenti allo Stato, utilizzando quale fonte principale di provvista la raccolta del risparmio postale; b) la “gestione ordinaria“, che si occupa del finanziamento di opere, di impianti, di reti e di dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici e alle bonifiche. Per far fronte a questa attività la Cassa depositi e prestiti provvede attraverso l’assunzione di finanziamenti e l’emissione di titoli, in particolare obbligazioni. Contrariamente al risparmio postale, questo tipo di raccolta di fondi non è garantito da parte dello Stato. La recente emissione obbligazionaria, tuttavia, servirà per finanziare gli impieghi della gestione separata, come anche precisato dalla stessa Cdp.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Cassa Depositi e Prestiti, Obbligazioni societarie, Ratings, Btp

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