High Yield USA, la volatilità apre nuove opportunità di investimento

I rendimenti delle obbligazioni stanno salendo. Come cogliere le giuste opportunità d'investimento secondo gli analisti di AXA

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I rendimenti delle obbligazioni stanno salendo. Come cogliere le giuste opportunità d'investimento secondo gli analisti di AXA

Il 2018 ha visto finora il ritorno della volatilità, in particolare nei mercati azionari ma anche in quelli obbligazionari. Inoltre, i dati economici più recenti negli Stati Uniti non sono particolarmente incoraggianti: la crescita del Pil è rallentata nel 1° trimestre al 2,2% su base annua, in calo dal 2,9% degli ultimi tre mesi del 2017.

Nell’incontro di giugno, come ampiamente previsto, la Federal Reserve ha alzato i tassi di un quarto di punto percentuale, portando il tasso di riferimento della banca centrale all’1,75%-2%. Si prevedono altri rialzi. È importante tenere presente che, se i tassi di interesse salgono, ciò dipende in genere dal fatto che l’economia sta andando bene, con conseguenze positive per le aziende e anche per il credito in generale – dice Carl Whitbeck, gestore della strategia US Short Duration High Yield di AXA IM – . Ciononostante, l’attuale tendenza di volatilità del mercato dovrebbe perdurare per qualche tempo.

La volatilità apre nuove opportunità di investimento

Le strategie US short duration high yield potrebbero essere la soluzione ideale in questo periodo di incertezza. Con uno yield-to-worst medio (ovvero il rendimento potenziale minimo che si può ottenere su un titolo, senza che l’emittente sia effettivamente insolvente) del 4,9% circa al 31 maggio 2018, crediamo che la nostra strategia US short duration high yield offra un reddito competitivo rispetto a molti altri strumenti a reddito fisso. In generale, il segmento high yield è sempre stato in grado di resistere meglio al rialzo dei tassi di interesse poiché la sua duration media è inferiore a quella della maggior parte delle altre asset class nell’universo del reddito fisso, a causa della rimborsabilità della maggioranza delle obbligazioni sul mercato. Tuttavia, vale la pena notare che questo risultato non è garantito.

Le obbligazioni short duration vengono rifinanziate continuamente e tolte dal mercato dalle società che le hanno emesse. Anche senza fare nulla, in genere otteniamo il 4-6% al mese sotto forma di flusso di cassa, che possiamo reinvestire a rendimenti più alti in uno scenario caratterizzato da tassi al rialzo – prosegue Whitbeck -. Inoltre, gli spread in genere presentano una correlazione inversa con i tassi di interesse. Pertanto, quando i tassi di interesse salgono, spesso si ha una compressione degli spread che può compensare l’impatto negativo del rialzo dei tassi.

Opportunità nel settore petrolifero

Continuiamo a identificare investimenti in numerosi settori, tra cui quello sanitario e tecnologico. Ma l’area che appare meno rischiosa rispetto all’inizio dell’anno è il settore petrolifero. La produzione negli Stati Uniti sta salendo, ma l’OPEC ha applicato i tagli alla produzione in modo rigoroso, più che in passato. Inoltre, gli Stati Uniti sono usciti dall’accordo con l’Iran, mentre il Venezuela ha ridotto molto la produzione. Tutti questi fattori hanno contribuito a incorporare una specie di premio per il rischio nel prezzo del petrolio. Non credo che la situazione cambierà velocemente e, col greggio WTI a circa 65 dollari al barile, sono convinto che si sia raggiunto un livello positivo e redditizio per i produttori americani.

Outlook

Ritengo che quest’anno continuerà a essere caratterizzato da livelli elevati di volatilità e rumore dal mercato. I rendimenti obbligazionari probabilmente saliranno – conclude Whitbeck -: a fine maggio lo yield dei Treasury decennali era del 2,8% e credo sia ragionevole aspettarsi che toccherà il 3,25% circa entro fine anno. Resto però convinto che una solida strategia short duration sia in grado di affrontare sia il rialzo dei tassi di interesse che un mercato più volatile. Ritengo che le condizioni economiche sottostanti e gli utili aziendali positivi possano offrire un buon rendimento intorno al 4-6%, mentre il tasso di insolvenza nel segmento high yield resterà relativamente favorevole, intorno al 2% o meno

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Argomenti: Obbligazioni High Yield