High yield Usa: fondamentali e fattori tecnici di sostegno

Secondo Rob Neithart negli ultimi anni le emissioni nette sono diminuite, mentre la domanda degli investitori rimane robusta, creando un contesto tecnico favorevole per il mercato

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo Rob Neithart negli ultimi anni le emissioni nette sono diminuite, mentre la domanda degli investitori rimane robusta, creando un contesto tecnico favorevole per il mercato

Secondo Rob Neithart, gestore del fondo Capital Group Global High Income Opportunities (LUX), “anche nel caso di un ampliamento degli spread, l’high yield dovrebbe generare comunque un extra-rendimento positivo nel corso dell’anno”. In un suo report l’analista afferma che finche’ non si registreranno nuovi timori di recessione o un rallentamento dell’attivita’ globale, il segmento high yield continuera’ a offrire rendimenti piuttosto interessanti. L’asset class – prosegue Neithart. ha superato il marcato inasprimento delle condizioni monetarie avvenuto negli Stati Uniti con il rialzo dei tassi, e adesso sembra che il messaggio della Fed e quello dei mercati siano in sintonia.

Secondo l’analista, inoltre, i fondamentali e i fattori tecnici continuano ad essere di sostegno. Nel corso degli ultimi anni le emissioni nette sono diminuite, mentre la domanda degli investitori rimane robusta, creando un contesto tecnico favorevole per il mercato. Quanto ai fondamentali – prosegue il gestore – benche’ molti emittenti siano sensibili ai prezzi delle materie prime, parecchi di loro sono stati penalizzati nel 2014 e 2015 e quelli sopravvissuti hanno ristrutturato i propri bilanci. Inoltre, anni di rendimenti relativamente bassi hanno permesso alle societa’ di rifinanziarsi a condizioni piu’ vantaggiose, il che dovrebbe mantenere il tasso di default contenuto per il prossimo futuro. Le obbligazioni high yield hanno una scadenza media di circa sei anni e pertanto le imprese statunitensi non accuseranno le tensioni causate da un aumento dei tassi per diversi anni

Infine – conclude Rob Neithart – e’ difficile ottenere un rendimento altrove, specialmente con una duration relativamente ridotta. Un investitore che decidesse di restare fuori dal mercato per un anno nell’attuale contesto rinuncerebbe a un rendimento del 6-7%. Anche nel caso di un ampliamento degli spread, l’high yield dovrebbe generare comunque un extra-rendimento positivo nel corso dell’anno, in quanto il carry compenserebbe l’effetto negativo dell’aumento dei differenziali.

In generale, prosegue la nota dei gestori – il contesto a lungo termine degli ultimi anni e’ stato caratterizzato dalla stabilita’ o dalla debolezza del dollaro. Diversi fattori potrebbero adesso provocare un cambiamento di questa situazione. I differenziali d’interesse (in seguito all’aumento dei tassi USA) rispetto ad altri mercati sviluppati potrebbero diventare sufficientemente generosi da attrarre flussi di capitali piu’ consistenti. Gli Stati Uniti devono gia’ richiamare capitali significativi in quanto le esigenze di finanziamento sono aumentate notevolmente. Ma un’inversione di rotta potrebbe essere causata semplicemente dalle valutazioni, qualora gli investitori ritenessero che il biglietto verde si sia gia’ indebolito abbastanza. Infine, un apprezzamento del dollaro potrebbe essere causato anche da uno shock a livello globale, come il nervosismo sulla Cina, una crisi in Europa o un qualche tipo di shock finanziario

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Argomenti: Macroeconomia, Obbligazioni High Yield