Hera vara piano industriale e lancia nuovo bond da 500 milioni

Terza emissione obbligazionaria dell’anno per la multi utility emiliana che ha fatto il pieno di ordini presso investitori istituzionali. Approvato un nuovo ambizioso piano industriale da 2 miliardi di euro

di , pubblicato il
Terza emissione obbligazionaria dell’anno per la multi utility emiliana che ha fatto il pieno di ordini presso investitori istituzionali. Approvato un nuovo ambizioso piano industriale da 2 miliardi di euro

Hera torna sul mercato dei capitali con un bond da 500 milioni di euro. Dopo l e emissioni dello scorso gennaio per 700 milioni di euro e di 4 mesi fa da 100 milioni suddiviso in due tranches, la multi utility emiliana ha prezzato ieri un titolo senior di durata pari a otto anni a valere sul programma Euro Medium Term Notes approvato dal Cda dell’azienda. L’operazione, guidata da Banca Imi, Bnp Paribas, Citi, Credit Agricole, Deutsche Bank, Mediobanca e UniCredit, ha visto una buona risposta degli investitori istituzionali italiani ed esteri che hanno presentato domande per circa 2 miliardi di euro, quattro volte superiore all’ammontare richiesto. Investitori istituzionali e professionali, in questo momento, sono infatti a caccia di titoli di società affidabili e ben posizionate sul mercato in grado di offrire rendimenti superiori a quelli dei titoli di Stato e il Gruppo Hera (rating BBB per S&P e Baa1 per Moodys) fa parte di questi. E l’utility bolognese aveva reso noto giusto due giorni fa di voler continuare sulla strada delle acquisizioni e delle aggregazioni con altre utility minori, all’interno del proprio territorio di riferimento.

 

 Obbligazioni Hera: caratteristiche del nuovo collocamento

 

B_Combo2_d020d919-72b3-4d15-b4ef-14ce11ba1ccf

Il nuovo bond Hera cadenza ottobre 2022, si inserisce tra i bond dicembre 2019 con cedola 4,5% e il gennaio 2028 che sul mercato vengono trattai attorno a 120 e 190 pb sul midswap rispettivamente. Il titolo (Isin XS0976307040) è stato prezzato nel pomeriggio a reoffer 99,398 e, grazie alla cedola fissa annua del 3,25%, il rendimento è stato fissato a 150 punti base sopra il tasso midswap, cioè intorno al 3,35% lordo. Interpolando i due già quotati, ne risulta un fair value attorno ai 130 punti base e dunque il rendimento del nuovo bond offre un premio di 20 punti base al momento.

Il prestito obbligazionario, sarà presto quotato alla borsa del Lussemburgo per tagli minimi di negoziazione pari a 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. Nel frattempo il bond è trattabile Otc (over the counter) intorno alla pari. Il rating, abbassato di un punto lo scorso mese di luglio dall’agenzia Standard & Poor’s (BBB) riflette la debolezza dell’economia e del settore in Italia e probabilmente impatterà sulla capacità di Hera di migliorare i parametri del debito su livelli che gli analisti ritengono comunque adeguati rispetto alla precedente valutazione. Le previsioni restano infatti stabili e non si intravvedono segnali di deterioramento della qualità del credito.

 

Nuovo piano industriale Hera, c’è l’ok del cda

 

thumb

Investimenti per quasi 2 miliardi di euro, un margine operativo lordo al 2017 a 951 milioni e un utile per azione in crescita del 5% annuo. Questo, in sintesi, è quanto prevede il nuovo piano industriale 2013-2017 del gruppo Hera, approvato due giorni fa dal consiglio d’amministrazione della multi utility “per mantenere – si legge in una nota – un percorso di crescita, nonostante un quadro esterno per i prossimi 5 anni ancora estremamente severo, e, soprattutto, per confermare il gruppo come leader aggregante nel settore”.  Il documento proietta al 2017 un valore della produzione di 5,6 miliardi (rispetto ai 4,7 miliardi del 2012), un margine operativo lordo (MOL) di 951 milioni (662 milioni nel 2012) e un rapporto fra posizione finanziaria netta e MOL in discesa a 2,9 volte (era 3,3 nel 2012), a conferma del mantenimento di una crescita sostenibile anche dal punto di vista finanziario. Il ROI (Return on Invested Capital) nel 2017 è previsto in crescita al 9,3%, rispetto all’8,2% del 2012. Nel dettaglio, la crescita del mol per 289 milioni riceverà un impulso dall’attesa aggiudicazione delle gare per la distribuzione del gas nei territori d’insediamento storico e da un ulteriore allargamento del perimetro societario attraverso acquisizioni che saranno accompagnate anche da alcune razionalizzazioni di portafoglio. In questo senso si trae spunto dai 30 milioni di sinergie che nei prossimi 5 anni Hera prevede di ottenere grazie alla fusione con AcegasAps.

L’impulso al margine operativo lordo arriverà anche da un’importante crescita organica, su cui si faranno sentire i positivi effetti delle recente riorganizzazione interna e altre iniziative di contenimento costi per complessivi 20 milioni.

 

Hera è leader nella gestione dei servizi idrici e dello smaltimento rifiuti

 

HERA (Holding Energia Risorse Ambiente) è un’azienda multiservizi con sede a Bologna e 6.000 dipendenti. Nata nel 2002 dall’unione di undici aziende di servizi pubblici dell’Emilia Romagna, è fra i leader nella gestione dei servizi legati al ciclo idrico (potabilizzazione, depurazione, fognatura), nel settore energetico (distribuzione e vendita metano ed energia, risparmio energetico, teleriscaldamento e soluzioni innovative) e nella gestione dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti, igiene urbana, termovalorizzazione, compostaggio). [fumettoforumright]Nel 2011 Hera è stata la prima multiutility italiana nel business Ambiente in termini di rifiuti raccolti e trattati (oltre 5.107 migliaia di tonnellate trattate negli impianti del Gruppo), la seconda nel business Idrico in termini di margine operativo lordo (150ml € nel 2010) e di volumi erogati (254 milioni di metri cubi di acqua), il quarto operatore italiano nel business Gas in termini di gas venduto (3.300 milioni di metri cubi di gas) e l’ottavo operatore italiano nel business Energia Elettrica in termini di energia elettrica venduta (10.000 GWh).

Argomenti: , , ,