Chi guadagna e chi perde con la crisi della Grecia

La Grecia rimborsa bond per 2 miliardi di euro e si appresta ad emettere nuove obbligazioni. E le banche tedesche ci vanno a nozze

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Grecia rimborsa bond per 2 miliardi di euro e si appresta ad emettere nuove obbligazioni. E le banche tedesche ci vanno a nozze

La Grecia ha appena estinto un bond da oltre 2 miliardi di euro. L’obbligazione con cedola 3,375% e scadenza 17 luglio è stata interamente ripagata grazie ai nuovi prestiti internazionali accordati dal Eurogruppo ad Atene.

 

Soldi che hanno permesso alla Grecia di tirare avanti e far scendere i rendimenti dei titoli di stato, così come grazie agli altri prestiti concessi in precedenza secondo gli accordi raggiunti fra Ue e il governo greco. E ora ad Atene è stata data pure la possibilità di tornare sui mercati internazionali, giusto per sostenere l’enorme debito pubblico che non è stato tagliato, come volevano i greci. Altro debito, quindi, per sostenere il debito. Ma a quale prezzo? E chi lo paga?

 

La Grecia è caduta in povertà

 

Il prezzo della crisi della Grecia, come noto, è ricaduto sulla fiscalità generale degli stati europei, quindi sui contribuenti. Ma soprattutto sulla testa dei grec, costretti a privatizzare e che sono piombati in uno stato di povertà mai visto prima e di cui la stampa e i media tendono a non parlare. A guadagnarci, invece, sono state le banche internazionali, soprattutto quelle tedesche. La crisi  della Grecia ha fruttato infatti alla Germania finora 1,34 miliardi di euro. Lo ha reso, noto lo stesso ministero delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble. Per i prestiti della Banca statale KFW, il guadagno tedesco, in termini di tassi, è stato di 393 milioni di euro. Mentre per l’acquisto di bond da parte della Bce, dal 2015, i profitti della Germania ammontano a 952 milioni.

 

Tra bond e interessi i greci hanno dato a Berlino una cifra record

 

In particolare, i profitti sono arrivati alla Bundesbank, la banca centrale tedesca, per aver partecipato come le altre banche dell’eurozona, al programma Securities Market Programme (SPM) dal 2010 al 2012 sotto l’egida della Banca centrale europea all’epoca diretta da Jean-Claude Trichet. La Bce ha incassato più di 1,1 miliardi di euro nel 2016 in interessi su un ammontare di 20 miliardi di bond greci acquistati attraverso lo SMP, bond che erano stati venduti sul mercato secondario da banche soprattutto francesi, olandesi e tedesche timorose di un haircut, un taglio del valore facciale delle obbligazioni. Quest’anno i profitti ammonteranno a 901 milioni di euro quando verranno ancora distribuiti ai 19 stati dell’eurozona. Dal 2015 la Germania ha raccolto 952 milioni di euro come profitti del programma SMP.

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Argomenti: Bond Grecia