Gruppo USCO: al via minibond da 5 milioni

L’obbligazione, sottoscritta da un fondo dedicato, sarà presto quotata sul Extra Mot. Cedola fissa 6,30% per cinque anni e rimborso rateale entro il 2019

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’obbligazione, sottoscritta da un fondo dedicato, sarà presto quotata sul Extra Mot. Cedola fissa 6,30% per cinque anni e rimborso rateale entro il 2019

Proseguono i collocamenti di minibond italiani. L’ultimo della serie riguarda il gruppo USCO che ha appena lanciato un prestito da 5 milioni di euro. La piccola società modenese, attiva nel settore della componentistica per macchine movimento terra, ha infatti collocato alla pari presso investitori istituzionali (fondo PMI Italia getsito da Finanziaria Internazionale) una obbligazione senior non convertibile di durata quinquennale. Il bond che sarà quotato prossimamente sul segmento Extra Mot Pro di Borsa Italiana, offre un interesse a tasso fisso lordo annuo del 6,30% per cinque anni. Le obbligazioni, trattabili per tagli da 100.000 euro con multipli aggiuntivi analoghi, staccheranno la cedola su base semestrale, mentre il rimborso avverrà in maniera rateale (amortizing) a partire dal 2017 con estinzione totale del prestito nel 2019, salvo richiamo anticipato (call). L’emissione – si legge in una nota – ha visto Eidos Partners agire in qualità di advisor finanziario e lo studio Orrick Herrington & Sutcliffe nel ruolo di legali     USCO colloca minibond per finanziare progetti di crescita     Così, anche il Gruppo Usco ha fatto il suo sbarco sul mercato dei capitali con lo scopo di finanziare lo sviluppo industriale. I proventi del collocamento dei titoli – si apprende da una nota – saranno utilizzati dalla società per la realizzazione di programmi di investimento mirati all’ incremento della capacità produttiva ed all’ ampliamento della rete distributiva, come ha precisato Aldo Ferrari, direttore finanziario della capogruppo Usco Spa. La rete dei centri produttivi Usco comprende stabilimenti in Italia, Cina e Corea del Sud ai quali il management intende dare ulteriore impulso per favorire la crescita aziendale a livello internazionale puntando, in particolare, sui mercati emergenti. Difatti Usco continua a dedicare il massimo impegno nel cercare di valutare e possibilmente anticipare  le dinamiche internazionali riguardanti il settore,  prestando attenzione ai nuovi mercati e ad un costante bilanciamento  tra attività commerciale ed attività di produzione.   Il giro d’affari di USCO supera i 280 milioni di euro annui    [fumettoforumright]Controllato da ITR World srl (veicolo che fa capo ai due co-fondatori Massimo Galassini e Rolando Barbieri), il Gruppo Usco è attivo dal 1989 nel settore della componentistica per macchine movimento terra. Opera a livello internazionale nella produzione e commercializzazione delle seguenti tipologie di prodotti: carro, miscellanea, usura, cingoli in gomma e sottocarri completi. Il volume d’affari del Gruppo Usco ammonta nel 2013 a Euro 280 milioni circa di cui il 94% è realizzato su scala mondiale, in particolare nei mercati nord americano ed europeo.  La società ha chiuso il  2013 con ricavi per 286  milioni di euro (dai 300 milioni del 2012), di cui il 94% è stato realizzato su scala mondiale, in particolare nei mercati nord americano ed europeo, e ha registrato nel 2013 un margine operativo lordo di 30,1 milioni (da 35,5 milioni) e debiti lordi verso le banche per 159 milioni (da 157 milioni). La relazione sulla gestione allegata al bilancio 2013 prevede per il 2014 ricavi consolidati per 330 milioni e una redditività in linea con quella del 2013.

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie

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