Green bond per investire nell’ambiente

Obbligazioni “verdi” cosa sono e come funzionano. Aumentano le emissioni green nel mondo, ma in Italia c’è ancora scarso interesse

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni “verdi” cosa sono e come funzionano.  Aumentano le emissioni green nel mondo, ma in Italia c’è ancora scarso interesse

Proseguono a ritmo iperbolico le emissioni di green bond nel mondo. Lo scorso anno ne sono stati venduti per 10 miliardi di dollari e nei primi sei mesi del 2014, la cifra sfiora già i 20 miliardi. Un fenomeno in ascesa che sta suscitando sempre più l’attenzione degli investitori verso quelle società che raccolgono capitali con il preciso scopo di tutelare o migliorare l’ambiente in cui viviamo. Si tratta di strumenti finanziari innovativi nello scopo che legano l’emissione di un bond a investimenti vantaggioso per l’ambiente, per esempio, la costruzione di un parco eolico o di fabbriche meno inquinanti, le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, l’utilizzo sostenibile dei terreni, depurazione delle acque. In una parola, green energy. In Italia, da questo punto di vista, siamo ancora immaturi e arretrati rispetto ai paesi del nord Europa o agli Stati Uniti. The Economist osserva che il fondo pensione pubblico della Svezia è stato uno dei primi a investire in questi tipo di obbligazioni, ma sono già più di 250 le istituzioni che hanno acquistato almeno un bond verde. Tra questi, Zurich Insurance, che lo scorso novembre ha reso pubblico l’investimento di 1 miliardo di dollari in obbligazioni verdi per il portafoglio gestito da BlackRock.   In Italia, solo HERA ha emesso green bond nel 2014   [fumettoforumright]Recentemente solo Hera, la multi utility emiliana, ha suscitato particolare attenzione da parte del mercato domestico. La Holding Energia Risorse Ambiente ha infatti collocato un bond decennale da 500 milioni di euro con lo scopo nobile di portare avanti la lotta al cambiamento climatico, riduzione delle emissioni, qualità nella depurazione delle acque e ciclo dei rifiuti. Benché lo scopo principale sia stato più che altro quello di rimborsare parzialmente finanziamenti in scadenza e già, di per sé, Hera opera in un settore che ha come scopo principale quello di tutelare l’ambiente, si tratta di una prima apertura verso un mercato che in futuro potrebbe dare molte soddisfazioni anche per l’Italia. Finora – osservano gli esperti – solo le piccole aziende municipalizzate locali hanno fatto breccia nel settore dei “green bond”, facendo leva più che altro sugli interessi legati alle popolazioni locali. Ma si spera che con il green bond Hera le cose possano cambiare, anche perché le direttive europee e internazionali ormai convergono tutte verso una più incisiva e proficua tutela del patrimonio ambientale.   In forte aumento le emissioni di obbligazioni verdi   Gli esperti prevedono che il valore cumulativo di tutte le obbligazioni verdi sarà di circa 50 miliardi dollari entro la fine del 2014. Si tratta di una cifra è esigua rispetto alla dimensione totale del mercato obbligazionario (80.000 miliardi dollari) o rispetto al costo della riduzione dei gas serra. Ma in confronto con la maggior parte dei flussi di reddito a fini ambientali, è enorme. Secondo Climate Bond iniziative, in molti casi la domanda di green bond ha raddoppiato o addirittura triplicato l’offerta. Delle emissioni lanciate nel 2014, la metà sono state corporative, un cambiamento notevole rispetto allo scorso anno, quando la maggior parte di questi prodotti sono stati emessi da organismi internazionali come la World Bank. Inoltre, dal punto di vista dell’investimento, l’investitore ha il vantaggio, non solo di una migliore trasparenza su come vengono utilizzati i soldi,ma anche di una maggiore sicurezza in quanto si tratta spesso di strumenti finanziari i cui emittenti sono tipicamente solidi e investment grade.

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Argomenti: Green Bond, Obbligazioni societarie, Obbligazioni Hera, Ratings

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