Green bond, la Francia è pronta a invadere il mercato

La Francia collocherà obbligazioni verdi per finanziare progetti ecologici facendo da apripista ad altri paesi europei

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Francia collocherà obbligazioni verdi per finanziare progetti ecologici facendo da apripista ad altri paesi europei

La parola d’ordine si chiama green bond, tradotto “obbligazioni verdi”. Si tratta di obbligazioni ordinarie che funzionano come tutte le altre, ma destinate a finanziare progetti ecologici. Emessi, in particolare, da Bei o World Bank, si stanno facendo largo anche fra le società private più attive nel settore ecologico. In Italia se ne sono viste alcune emesse dal gruppo Hera e che hanno riscosso un certo successo fra gli investitori, ma ora pare che a livello europeo molti governi si stiano interessando a sfruttarne le potenzialità, visto che l’Europa sta studiando forme di incentivazione attraverso al defiscalizzazione. In Italia, ad esempio, il regime fiscale applicato sugli strumenti finanziari è del 26%, ad eccezione dei titoli di stato che è al 12,50%. Una agevolazione fatta per incentivare gli investimenti verso i titoli di debito pubblico e che potrebbe essere applicata anche ai green bond.

Francia pronta a emettere green bond sul mercato

Ma a fare da apripista, in questo momento, sarebbe la Francia. Parigi, infatti, vuole diventare il primo Paese al mondo a emettere titoli per gli investimenti sostenibili. Come riporta La Repubblica, l’operazione è stata annunciata dal governo per “finanziare investimenti ecologici” e dovrebbe partire l’anno prossimo con un valore di “diversi miliardi di euro”, anche se gli esperti del governo stanno ancora cercando di valutare la risposta dei mercati. Più precisamente i bond ecologici serviranno a finanziare un parte del programma di investimenti verdi inserito nella prossima Finanziaria. L’agenzia del Tesoro – scrive Repubblica – sta già studiando le modalità di emissione e i rigidi criteri di controllo per evitare le accuse di “greenwashing”. Come per i green bond di aziende, lo Stato dovrà impegnarsi a fare un reporting dettagliato sugli investimenti che saranno finanziati dalle obbligazioni. Un gruppo di lavoro, al quale partecipano Ong, è stato creato per dialogare con il Tesoro francese.

Green bond per finanziare le energie rinnovabili

A livello mondiale, l’emissione di obbligazioni verdi da parte di aziende del settore delle rinnovabili è passato dai 5,2 miliardi di dollari del 2010 ai 18,3 del 2014. L’Asia si è posta alla guida del modo in cui fare tesoro di queste obbligazioni, con la Repubblica popolare cinese, che rappresenta il 90% dei bond del settore. Le obbligazioni verdi sono raddoppiate dal 2013, con un totale di 30,5 miliardi di dollari nel 2014. Da questo punto di vista, l’Europa è ancora molto lontana, ma la Francia è pronta a dare un interessante impulso. Il governo francese dovrebbe destinare i fondi dei green bond ad alcuni dei progetti, come lo sviluppo di energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti, che sono compresi nella legge sulla transizione energetica varata nella primavera scorsa dalla ministra dell’Ambiente Ségolène Royal. “La Francia si conferma come un paese trainante nelle politiche ambientali dopo gli accordi della Conferenza di Parigi del dicembre scorso” ha commentato Royal. Secondo il ministro delle Finanze, Michel Sapin, la capitale francese punta addirittura a diventare una delle principale piazze finanziarie per gli scambi di obbligazioni verdi.

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Argomenti: Green Bond, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield

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