Grecia, verso un taglio del 50% del debito pubblico

L’eurogruppo è vicinissimo all’accordo verso gli aiuti ad Atene, ma per la troika il debito statale è comunque insostenibile e va rinegoziato per interrompere le misure di austerità in Europa

di , pubblicato il
L’eurogruppo è vicinissimo all’accordo verso gli aiuti ad Atene, ma per la troika il debito statale è comunque insostenibile e va rinegoziato per interrompere le misure di austerità in Europa

Settimana cruciale per il mercato obbligazionario e dei titoli di stato che vede la l’Eurogruppo impegnato a definire i termini per dare il via alla concessione dei 31,2 miliardi di prestiti alla Grecia. Fra le varie ipotesi e condizioni che sono state vagliate dai ministri finanziari e dalle autorità monetarie vi sarebbe anche la richiesta ai creditori di titoli di stato greci di un haircut del 50%.

 

Haircut debito Grecia: un’ipotesi non più remota

Un’ipotesi che incredibilmente sembra aver trovato incredibilmente segnali di apertura, sia da parte della Germania, che da parte della Bce e del Fmi, da sempre contrari a queste misure radicali, ma che InvestireOggi aveva anticipato alcuni mesi fa quando sembrava che per la Grecia tutto sarebbe filato liscio con la ristrutturazione dello scorso aprile. La notizia è stata riportata ieri dall’autorevole settimanale tedesco Der Spiegel, trapelata da un incontro segreto avvenuto a Parigi, secondo il quale Banca centrale europea e Fondo monetario Internazionale sarebbero in contatto con gli Stati dell’eurozona per verificare la possibilità che i Paesi creditori rinuncino alla metà di quanto prestato, in modo da ridurre dal 144% al 70% il debito pubblico di Atene entro il 2020. Der Spiegel inoltre precisa che probabilmente nella prossima riunione dei “17”, slittata al 3 dicembre, non si arriverà comunque a un accordo, ritenuto invece inevitabile da Bce e Fmi e che comunque questa misura si renderà necessaria nel 2013 per evitare che le misure di austerity imposte agli altri paesi europei frenino la ripresa economica.

 

Il taglio del debito della Grecia potrebbe essere un monito per l’Italia

Benché questa intesa sul taglio del debito della Grecia – secondo Joerg Asmussen, componente del board della Bce – non rientri nelle trattative in corso per la concessione degli oltre 30 miliardi che Atene si aspetta di cominciare a ricevere a partire dalla prossima settimana, la troika sta cominciando a mettere le mani avanti.

Forse anche perché è ormai evidente da più parti che la crisi economica europea è strutturale e quando il debito statale è troppo grande per rientrare da solo, la soluzione non potrà essere che il taglio del valore nominale dei titoli pubblici. Un messaggio per l’Italia coi suoi 2.000 miliardi di euro di debiti, che si appresta a collocare questa settimana altri titoli di stato a breve e media scadenza e che, molto probabilmente, dopo le elezioni politiche, sarà costretta a chiedere aiuti esterni che renderanno inevitabile altre misure di austerità imposte da Bruxelless.

 

A breve sarà ufficializzata la concessione degli aiuti alla Grecia

Tornando, invece, agli aiuti da concedere alla Grecia che vacilla ancora sull’orlo della bancarotta, sembra che i paesi dell’eurozona siano molto vicini al raggiungimento di un accordo e già nelle prossime ore potrebbe essere ufficializzata la concessione degli aiuti. Lo ha detto il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici parlando alla televisione Bfm alla vigilia di un incontro-chiave con i colleghi della moneta unica. “Non so se ci sarà un accordo lunedì, ma so che è possibile e ne voglio uno”. La Grecia attende questa tranche di aiuti, che fa parte di un pacchetto complessivo da 130 miliardi di euro già approvato, sin da giugno scorso. Gli aiuti sono legati a una serie di misure di risanamento draconiane che il parlamento greco ha di recente approvato fra manifestazioni e proteste di piazza. 

Argomenti: ,