Grecia: il rendimento bond a 10 anni scende al 7%

Salgono i prezzi dei bond greci dopo l’accordo con l’Eurogruppo. Nessuna revisione del debito di Atene fino al 2018

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Salgono i prezzi dei bond greci dopo l’accordo con l’Eurogruppo. Nessuna revisione del debito di Atene fino al 2018

Bond greci in forte rialzo dopo il via libera a 10,3 miliardi di finanziamenti per Atene. L’accordo trovato tra l’Eurogruppo e la Grecia ha fatto scendere i rendimenti dei titoli di stato ellenici, già ben acquistati alla vigilia dagli investitori internazionali. Il tasso del bond a 10 anni ellenico è sceso al 7%, i minimi dallo scorso novembre e ben al di sotto dei massimi 2016 toccati a febbraio sopra l’11 per cento. Bene anche il bond a 3 anni con scadenza aprile 2019 e cedola 4,75% che viene scambiato a 95 e rende il 7,2%.  

Grecia, via libera a finanziamenti per 10,3 miliardi

  Nel dettaglio, l’Eurogruppo ha annunciato il via libera alla seconda tranche di aiuti, 10,3 miliardi che saranno sborsati in diverse sub-tranche. La prima, da 7,5 miliardi, dovrebbe arrivare a metà giugno per coprire le scadenze con la Bce di luglio e parte degli arretrati che il Governo ha accumulato da ottobre, cioè dall’ultima volta che ha visto denari Ue. L’Eurogruppo si è poi dilungato sull’accordo più importante e meno scontato, cioè quello con cui si aiuterà la Grecia a ridurre il peso del debito, salito anche a causa dei prestiti. L’Eurogruppo – si legge in una nota – si è accordato su un pacchetto di misure che saranno immesse progressivamente, necessarie per raggiungere i target sulle necessità di finanziamento. In cantiere ci sarebbe l’ipotesi avanzata dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi) di alleggerire il debito greco attraverso l’adozione di un tasso d’interesse fisso all’1,5% fino al 2040. Un tetto che, però, se adottato, obbligherebbe i governi a compensare l’European stability mechanism (il cosiddetto fondo salva-Stati) per le eventuali perdite, il che potrebbe essere considerato un finanziamento della Grecia da parte degli altri Stati. In questo senso, la Germania (maggior creditore) sarebbe contraria a discuterne prima del 2018, cioè fintanto che la cancelliera Merkel resterà al potere.  

Accordo Grecia, primi commenti

  In ogni caso, l’accordo sulla Grecia ha qualcosa da offrire a tutte le parti: Atene ha ottenuto credito nel breve termine, mentre Germania e Olanda non dovranno stipulare accordi sul debito fino al 2018. Lo ha affermato Paer Magnusson, senior rate strategist presso Swedbank. Stando all’accordo inoltre, l’Fmi potra’  potenzialmente districarsi da “tutto questo casino” dopo il 2018, ha proseguito l’esperto. Inoltre, conclude Magnusson, e’ stato “scongiurato” un grande rischio nel breve periodo, e questo sara’ uno stimolo anche per gli altri Paesi periferici dell’Eurozona.

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Argomenti: Nuove obbligazioni, Obbligazioni High Yield, Bond Grecia