Grecia: dopo l’uscita dal bailout, a quando l’emissione di nuovi bond?

La Grecia ieri ha celebrato una tappa storica con l'uscita dal piano assistenza finanziario europeo

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Grecia ieri ha celebrato una tappa storica con l'uscita dal piano assistenza finanziario europeo

Ieri per la Grecia è stata una giornata storica. Atene infatti ha festeggiato l’uscita ufficiale dal piano assistenza finanziario europeo. Mario Centeno, presidente del board dell’Esm, il Meccanismo di Stabilità Europeo che con il terzo programma di aiuti 2015-2018 ha sborsato 61,9 miliardi di euro per sostenere le finanze greche, ha affermato che “il Paese per la prima volta dal 2010 sta in piedi da solo”. Il successo del piano, ha continuato Centeno, è stato possibile grazie “allo straordinario sforzo della popolazione greca, alla buona cooperazione con l’attuale governo e al sostegno dei partner europei attraverso prestiti e riduzione del debito”. La finalità del piano, ha concluso Centeno, era quello di “creare nuove basi per una crescita solida e sostenibile. Ci è voluto più tempo del previsto, ma ora ci siamo: l’economica greca sta di nuovo crescendo; c’è un budget, un surplus di bilancia commerciale e una disoccupazione in calo costante”. Archiviata questa pratica, cosa possiamo ora affermare in merito all’emissione di nuovi bond da parte della Grecia?

Secondo alcuni analisti la vera sfida per la Grecia sarà quella dell’individuazione dei tempi migliori per tornare sul mercato in un contesto che rimane teso a causa delle tensioni tra Eurozona e Italia. Secondo gli esperti di Rabobank, sebbene la Grecia non sia costretta a tornare sui mercati, l’Fmi ritiene che “la sostenibilità a lungo termine del debito greco sia possibile solo con una nuova ristrutturazione” e per questo “non si può essere certi che il ritorno sul mercato della Grecia fili liscio”. SocGen, comunque, ritiene che i titoli di stato della Grecia offrono “valore a lungo termine e una buona probabilità di un aumento del rating, seppure lento”. Attenzione però, affermano gli analisti francesi, perchè questa opportunità è tale solo se “l’attuale avversione globale al rischio si ridurrà o almeno se non si amplierà ulteriormente, e se i pericoli legati al debito pubblico italiano rimarranno localizzati”.

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Argomenti: Macroeconomia, Bond Grecia