Grecia annuncia termini buy-back. Decennali ellenici sotto il 15%

Possibile taglia-debito per 30 miliardi. Lo Swap entro venerdì. La Germania apre la porta a una futura ristrutturazione del debito greco

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Possibile taglia-debito per 30 miliardi. Lo Swap entro venerdì. La Germania apre la porta a una futura ristrutturazione del debito greco

Inizia oggi una settimana cruciale per la Grecia, dopo avere già incassato venerdì scorso il sì del Bundestag al piano di aiuti da 43,7 miliardi. Oggi, infatti, il governo di Atene ha annunciato le condizioni per il lancio del suo programma di buy back, il riacquisto dei suoi stessi titoli del debito pubblico, previsto dall’Eurogruppo di una settimana fa e che il Fondo Monetario Internazionale considererebbe pre-condizione per il rilascio dei nuovi aiuti.

Atene ha comunicato di avere lanciato un’offerta sui titoli in possesso degli investitori privati per un controvalore complessivo di 63 miliardi, avendo a disposizione 10,2 miliardi. I bond greci saranno acquistati a un prezzo non superiore a quello di fine seduta del 23 novembre scorso, ossia in un range compreso tra il 30,2% e il 40,1% del loro valore nominale, a seconda delle scadenze. I titoli potranno essere scambiati per tale valore scontato con altri bond semestrali emessi dall’Efsf.

Con circa 10 miliardi (ma si parla anche di 15 miliardi), Atene avrebbe così la possibilità di acquisire debito per un valore facciale triplo, ossia di risparmiare al netto circa 30 miliardi, pari al 12% del pil greco.

L’offerta scade il prossimo venerdì 7 dicembre, alle ore 17 di Londra (ore 18 italiane). L’operazione sarà coordinata da Deutsche Bank e Morgan Stanley, in qualità di joint lead manager.

 

Per i mercati il buy back riuscirà

Ovviamente, bisogna attendere tale scadenza per verificare se l’operazione sarà andata a buon fine, cosa che permetterebbe alla Grecia di abbassare visibilmente il suo debito, destinato a crescere al 175% entro l’anno prossimo. Ma i mercati ci credono e oggi i titoli a dieci anni sono scesi sotto il 15% di rendimento, attestandosi in zona 14,6%, il livello più basso da quando è avvenuta la ristrutturazione dei bond a marzo, con lo spread titoli ellenici-Bund a 1.324 punti base. Si pensi che il rendimento decennale ha sfondato anche la soglia del 50% nei momenti più tesi dell’infinita crisi finanziaria greca.

Normale che ne risentano positivamente anche i BTp italiani, con lo spread a 10 anni sceso a 304 punti base e il rendimento al 4,44%, sostanzialmente in linea con l’asta di giovedì scorso.

 

Ristrutturazione debito Grecia: dalla Germania arrivano importanti aperture

E a dare un colpo d’ali ai mercati è possibile sia anche la dichiarazione resa nel fine settimana dal cancelliere Angela Merkel al settimanale tedesco Bild am Sonntag, per cui non escluderebbe più una futura ristrutturazione del debito ellenico, finora considerata tabù in Germania.

Le indiscrezioni vorrebbero che la Grecia si veda condonata parte del debito in mano agli investitori pubblici europei nel 2016. Lo fa intendere anche la dichiarazione dell’Eurogruppo di una settimana fa, laddove spiega che i governi dell’Eurozona prenderanno in considerazione ulteriori misure a sostegno della Grecia, quando questa avrà raggiunto l’obiettivo di un avanzo primario del 4,5% del pil. Target spostato al 2016, appunto. A spingere per questa misura è il Fondo Monetario Internazionale, per cui un coinvolgimento dei creditori pubblici sarebbe inevitabile, visto che oggi essi detengono l’80% circa del debito totale della Grecia.

Proprio in virtù di tali rapporti, la ristrutturazione del marzo scorso, ossia il taglio del 53,5% del valore nominale dei titoli ellenici, ha avuto effetti limitati, avendo riguardato solo 200 miliardi di euro di debito, poco più della metà del totale.

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