Generali rimborsa due obbligazioni perpetue a giugno

Le obbligazioni subordinate Generali Finance senza scadenza saranno richiamate in anticipo il 16 giugno

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni subordinate Generali Finance senza scadenza saranno richiamate in anticipo il 16 giugno

Generali rimborsa obbligazioni subordinate per quasi 2 miliardi di euro. Il gruppo assicurativo italiano e uno dei primi in Europa, non manca l’appuntamento con la fiducia degli investitori e, come da regolamento, rimborserà in anticipo due obbligazioni perpetue, nonostante l’andamento poco incoraggiante dei conti trimestrali. Generali Finance esercitera’ quindi l’opzione di rimborso anticipato (call redemption) su due serie di titoli di debito perpetuo subordinato (data call 16 giugno 2016). Il primo era un bond all’origine da 1.275.000.000 euro, il secondo da 700.000.000 sterline. Il rimborso anticipato avverra’ il 16 giugno 2016. Il rifinanziamento di entrambi i debiti subordinati e’ gia’ stato completato con una emissione obbligazionaria subordinata, lanciata da Assicurazioni Generali il 20 ottobre 2015, per un importo complessivo di 1,25 miliardi e rivolta ad investitori istituzionali.   Generali, utili in calo nel primo trimestre 2016   Nel primo trimestre dell’anno, Generali ha conseguito un utile netto in calo del 13,8% a/a a 588 milioni di euro e un risultato operativo in contrazione del 12,3% a 1,163 miliardi. L’operating Roe annualizzato si attesta comunque al 13,3%, centrando quindi il target di Piano indicato genericamente oltre il 13%. Sui risultati, spiega una nota del gruppo triestino, hanno inciso i minori profitti di realizzo che a fine periodo risultano pari a 588 milioni (-13,8% a/a). La raccolta premi del segmento vita flette poi dell’1,3% a 13,43 miliardi (13,666 mld 1* trim 15), anche per effetto dell’andamento dei premi delle unit linked che – complice la volatilità dei mercati azionari – sono diminuiti del 15,4% rispetto a una sovraperformance registrata nell’analogo periodo dello scorso esercizio (+24,6%). Il contesto di mercato influenza anche la nuova produzione in termini di Ape che evidenzia una flessione del 6,9% a 1,321 miliardi sulla scia della riduzione di premi unici (-4,9%) e premi annui (-8,6%). Il valore della nuova produzione cresce a 361 milioni (12,7% a/a). Nel ramo Danni, la raccolta si mantiene stabile (-0,6% a/a a 6,311 miliardi), riflettendo l’andamento del settore Auto (-0,9%). Il patrimonio netto di gruppo si conferma solido e cresce del 5,8% a 24,9 miliardi, beneficiando sia dell’utile di periodo sia del positivo andamento del valore su attività finanziarie disponibili per la vendita. ll totale investimenti di gruppo è pari a 394,6 miliardi di euro e registra un aumento del 4,5% a/a ascrivibile al portafoglio obbligazionario. Quest’ultimo ha beneficiato dell’incremento di valore determinato dall’andamento dei tassi di interesse. Sul fronte patrimoniale, l’Economic Solvency Ratio calcolato applicando il modello interno è pari a 188% (202% al termine del 2015). Il ratio si mantiene a un livello che la compagnia definisce “ottimo”, con un impatto negativo dovuto al contesto economico che viene parzialmente compensato dalla generazione ricorrente di capitale, mantenuta a sua volta “solida”. Il Regulatory Solvency Ratio si attesta infine a 161% (175% FY 2015).

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Argomenti: Obbligazioni Generali, Obbligazioni subordinate