General Motors torna sul mercato con un bond da 2,5 miliardi

Torna in scena le obbligazioni del gigante automobilistico Usa a quattro anni di distanza dal default. Offerti tre titoli in dollari a varie scadenze. La società, salvata dal Tesoro, è ora risanata e promettente

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Torna in scena le obbligazioni del gigante automobilistico Usa a quattro anni di distanza dal default. Offerti tre titoli in dollari a varie scadenze. La società, salvata dal Tesoro, è ora risanata e promettente

A quattro anni esatti dal default, General Motors torna a emettere obbligazioni in dollari. La casa automobilista di Detroit, dopo essere stata salvata dal governo americano, si riaffaccia con decisione sul mercato dei capitali nel tentativo di scrollarsi di dosso la pessima anomea di società finita in “Chapyter 11” sotto il peso di una crisi finanziaria senza precedenti. Molti ex obbligazionisti General Motors si stanno ancora leccando le ferite di quel maledetto 1 Giugno 2009, quando GM fu costretta a portare i libri in tribunale trascinando con sé le controllate, ma ora, grazie all’aiuto del governo (e al sacrificio di migliaia di creditori), l’industria automobilistica più famosa al mondo è tornata a correre e la finanza gli ha dato fiducia.

 

Nuovi bond General Motors in dettaglio

Attraverso la controllata General Motors Financial Comany, la casa automobilistica americana ha collocato sul mercato dei capitali un bond senior da 2,5 miliardi di dollari, frazionato in tre tranches diverse a seconda della durata. La più consistente, da 1 miliardo di dollari (USU37047AC89), è stata prezzata alla pari e offre una cedola del 2,5% su base semestrale fino al 2016 (GENERAL MOTORS 2016 2.5% USU37047AC89). Più generoso il tasso d’interesse offerto per la scadenza quinquennale, il cui bond è stato collocato, sempre alla pari, per 750 milioni di dollari e cedola del 3,25% fino al 2018 (GENERAL MOTORS 2018 3.25% USU37047AD62). 4,25% di interesse, invece, è stato attribuito all’emissione decennale per altri 750 milioni di dollari venduti sempre a 100 (GENERAL MOTORS 2023 4.25% USU37047AE46). Per tutte e tre le tranches del bond GM, le cedole saranno corrisposte il 15 novembre e il 15 maggio di ogni anno, mentre l’inizio delle negoziazioni sui mercati internazionali è previsto per il 13 Maggio.

Taglio minimo, 1.000 dollari ( 770 euro circa). Nonostante ai bond General Motors siano stati assegnati rating non investment grade (BB- secondo S&P), il colosso automobilistico Usa sembra non aver avuto difficoltà a raccogliere fondi sul mercato, dato anche il momento molto propizio e la sete di nuove emissioni da parte degli investitori istituzionali e dei fondi d’investimento. Il funding – secondo quanto dichiarato da General Motors – servirà per rimborsare una parte dei prestiti accordati dalla controllata Ally Financial e per estinguere certi debiti infragruppo.

 

Utile General Motors: rallentamento dopo tre anni di crescita

 

gm

General Motors, dopo aver riportato per il quarto trimestre del 2012 utili netti record per 1,19 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 725 milioni dello stesso periodo del 2011, ha subito un calo all’inizio dell’anno. Gli utili della compagnia automobilistica sono infatti del 14% nel primo trimestre assestandosi attorno agli 865 milioni di dollari. Anche il fatturato è diminuito: da 37,8 a 36,9 miliardi di dollari. I profitti del Nord America sono scesi da 1,6 a 1,4 miliardi di dollari, mentre in Europa General Motors ha riportato una perdita di 200 milioni di dollari contro un rosso di 300 milioni di un anno fa e in Sudamerica si è registrato un pareggio contro i 200 milioni di dollari di utile di un anno fa. Ciò nonostante, General Motors è ben posizionata per il 2013. «Abbiamo registrato un altro solido anno nel 2012 riuscendo a far crescere il business e a sfornare utili per il terzo anno consecutivo – ha commentato il ceo di Gm, Dan Akerson – e questo ci permette di essere ben posizionati in termini di crescita per il futuro. Quest’anno le nostre priorità saranno concentrate sul lancio di nuovi prodotti, sul controllo dei costi e sull’offrire nuovi veicoli con grande valore aggiunto ai nostri clienti». Gm ha infine reso noto di aver aggiunto nel corso del 2012 circa 3mila dipendenti negli Stati Uniti mentre a livello globale i dipendenti sono saliti a 213mila da 207mila un anno fa.

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