Fs lancia primo green bond europeo in settore ferroviario

Il green bond Fs servirà per acquistare nuovi convogli Electric Multiple Unit per il trasporto regionale ed Etr 1000 ad alta velocità

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il green bond Fs servirà per acquistare nuovi convogli Electric Multiple Unit per il trasporto regionale ed Etr 1000 ad alta velocità

È il primo green bond europeo nel settore ferroviario e rende poco, lo 0,875% all’anno, cioè meno del Btp di durata equivalente. Ma è andato a ruba, perché il gruppo Ferrovie Italiane sta mantenendo le promesse anticipate dal piano industriale 2017-2026 e ha chiuso il primo semestre con un ebitda margin del 25,7%. Un valore che non molte società riescono a raggiungere, soprattutto se molto grandi. Fs ha registrato 4,6 miliardi di ricavi operativi nei primi sei mesi del 2017 (+7,2% anno su anno), con una posizione finanziaria netta al 30 giugno di 8,07 miliardi.

Giovedì 30 novembre Ferrovie dello Stato ha emesso un’obbligazione da 600 milioni di euro a sei anni, con taglio minimo 100 mila euro e riservata agli investitori istituzionali. Il bond servirà per acquistare nuovi convogli Electric Multiple Unit per il trasporto regionale ed Etr 1000 ad alta velocità “con un consumo energetico inferiore del 30% rispetto a quelli attuali e che inquinano il 75% in meno degli aerei“, spiega Gioia Ghezzi, presidente del gruppo Fs Italiane. Le richieste hanno superato 1,3 miliardi da 115 investitori, di cui più del 60% dall’estero.

Le agenzie di rating S&P e Fitch hanno assegnato all’emissione il rating BBB, entrambi con outlook stabile. Il gruppo ha così potuto fissare una cedola piuttosto contenuta, lo 0,875%, che rappresenta il dividendo più basso nella storia di Ferrovie. Lo spread finale è stato di 52 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento con un taglio di oltre 10 punti rispetto alla guidance iniziale e pari a 1,5 punti base sotto al Btp di pari scadenza. Questa operazione si va ad aggiungere ad altri 3 miliardi e 50 milioni di obbligazioni emesse in precedenza. «Il green bond è stata una delle tappe importanti di questo fine anno», prosegue Gioia Ghezzi, “adesso dobbiamo affrontare il conferimento di Anas. Mef, Corte dei Conti e Istat ci stanno lavorando da sei mesi, a breve -e comunque entro la fine di questa legislatura- dovremmo avere il via libera“.

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Argomenti: Green Bond