FS lancia con successo il suo primo bond della storia

E’ finalmente sbarcato sul mercato obbligazionario il primo titolo delle Ferrovie dello Stato. Collocati 750 milioni di euro con scadenza 7 anni e ordini superiori ai 2,5 miliardi

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Da oggi i risparmiatori potranno investire anche sui treni Frecciarossa. Ferrovie dello Stato ha infatti lanciato un bond senior da 750 milioni con durata 7 anni. Il primo della sua storia. Per il gruppo ferroviario italiano guidato da Mauro Moretti (foto in basso) si tratta di un vero e proprio battesimo sul mercato obbligazionario, peraltro già aperto da altri concorrenti europei, ed è stato un successo oltre le attese, anche se un po’ faticoso da raggiungere in un momento di crisi economica come questo. L’operazione – come anticipato da Investireoggi.it lo scorso mese di maggio – era già stata pianificata da tempo nell’ambito di un programma di emissioni da 4,5 miliardi di euro da parte di FS che prevde il collocamento di 1,5 miliardi di euro entro il 2013 e molti investitori non hanno voluto mancare all’appuntamento. La raccolta ordini per il debutto del bond FS è stata superiore a 2,5 miliardi, cinque volte l’ammontare offerto, ed stata curata da un poool di banche internazionali composto da Credit Agricole Cib, Deutsche Bank, Jp Morgan, UniCredit, Bnp Paribas, Banca Imi e Société Generale. Ad acquistare i titoli sono stati soprattutto fondi d’investimento stranieri e investitori qualificati che non si sono voluti far mancare il bond in portafoglio in attesa di una prossima e auspicabile ripresa economica in Italia.

 

Obbligazioni Ferrovie dello Stato s.p.a. 4%  2020 in dettaglio

 

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La nuova obbligazione FS 4,0% 2020 (Isin XS0954248729) è stata collocata al prezzo di 99,069 con un tasso finale che non si è discostato di molto dalle previsioni che vedevano gli analisti propendere per un tasso di 278/288 punti base sul tasso mid-swap, pari a 30/40 pb sul Btp di pari durata.

Anzi, e qui sta la ragione del successo di FS, è stato venduto con un rendimento che si è andato a collocare leggermente al di sotto della parte bassa della forchetta di spread previsto (270 punti base). Il bond è di tipo senior, ha una durata di 7 anni e staccherà una cedola annuale lorda del 4% il 15 Luglio. Presto sarà anche quotato sul mercato regolamentato della Borsa irlandese, mentre è già negoziabile Over the counter (Otc) per tagli minimi da 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 e, ai prezzi attuali, rende il 4,15%. Alle obbligazioni è stato assegnato un rating BBB da Standard & Poor’s e BBB+ da Fitch, tendenzialmente in linea con la qualità del credito pubblico italiano. Fitch, in particolare, mantiene un outlook negativo su FS sottolineando la stretta dipendenza dei conti del gruppo dai finanziamenti statali. Da ricordare, infatti, che il programma di emissione di bond per complessivi 4,5 miliardi di euro approvato dal Consigli di Amministrazione quest’anno, è finalizzato, almeno in parte, a fronteggiare l’emergenza di crediti scaduti per 2 miliardi di euro nei confronti di regioni e Stato centrale. Motivo per il quale il collocamento del primo bond da 750 milioni è andato un po’ a rilento rispetto all’annuncio iniziale dato in primavera, anche perché nel frattempo è arrivata la bocciatura di S&P sull’Italia (attesa dai mercati) che ha fatto salire i rendimenti dei titoli di stato e FS non sembra avere intenzione di fermarsi qui con l’emissione di bond. Fra qualche mese, infatti, molto probabilmente potrebbe arrivare un altro lancio che appesantirebbe il debito aziendale per l’esercizio in corso.

 

Ferrovie dello Stato col vento in poppa nel 2012: utile netto a 380 milioni 

Ferrovie dello Stato ha chiuso l’esercizio 2012 con un utile netto pari a 380 milioni di euro, superando i 285 milioni registrati nel 2011. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Moretti al congresso dell’Adiconsum. [fumettoforumleft]Il manager ha quindi sottolineato che, prima del suo arrivo, l’azienda , “aveva 2,1 miliardi di perdite su un fatturato di 6,7 miliardi. In sostanza, era fallita”.

In ogni caso – ha detto Moretti –  oggi “il nostro fatturato da 8,2 miliardi circa si confronta con i 38 miliardi delle ferrovie tedesche e i 33 di quelle francesi”. Ciò nonostante, le difficoltà di liquidità per il gruppo stanno aumentando e l’emissione di questo primo bond servirà a fornire a FS le risorse necessarie per continuare a gestire la rete ferroviaria ai massimi livelli qualitativi in assenza di trasferimenti da parte degli enti regionali. Già tempo fa l’amministratore delegato delle Ferrovie aveva lanciato l’allarme liquidità per il gruppo di fronte ai mancati pagamenti delle Regioni bloccati dalle misure restrittive della spending review del governo Monti. La performance 2012, nonostante l’approfondirsi della crisi economica nazionale e internazionale, in particolare in Europa, conferma l’impegno di FS Italiane e del Gruppo per raggiungere, anche anticipatamente, gli obiettivi del Piano industriale 2011-2015.

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