Solarworld, via libera al taglio del debito

Sta per partire la ristrutturazione delle obbligazioni in euro 2016 e 2017 che vedono coinvolti anche molti risparmiatori italiani. L’haircut sarà del 55% con assegnazione di nuovi bond e azioni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Sta per partire la ristrutturazione delle obbligazioni in euro 2016 e 2017 che vedono coinvolti anche molti risparmiatori italiani. L’haircut sarà del 55% con assegnazione di nuovi bond e azioni

E’ fatta. Solarworld, gigante tedesco e leader europeo del fotovoltaico, ha ricevuto il sì formale e definitivo da parte dei creditori e dei soci al taglio del pesante debito che stava per mandare in bancarotta uno dei simboli più promettenti delle energie alternative. L’assemblea straordinaria degli azionisti ha infatti votato a favore del piano di ristrutturazione che prevede sostanzialmente un haircut del 55-56% su due obbligazioni in euro senior da complessivi 550 milioni con scadenza 2016 e 2017 e un aumento di capitale in natura che porterà a una diluizione delle quote societarie al 5% per gli attuali soci di minoranza. L’operazione vede coinvolti anche molti obbligazionisti italiani in trepida attesa da mesi, cioè da quando la compagnia aveva annunciato l’intensione di tagliare il debito e rivedere il piano industriale alla luce delle pesanti perdite subite nel 2012. Ora, però, che il piano è stato approvato bisognerà attendere solo la pubblicazione dell’offerta di scambio prevista per questo mese e che potrebbe avere un durata iniziale di 30 giorni, prorogabile a discrezione di SolarWorld.

 

 

Lo sceicco del Qatar sarà il nuovo padrone di SolarWorld

 

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Il processo di ristrutturazione finanziaria, in virtù del pesante debito da tagliare (circa 800 milioni di euro su 1.200), è molto complesso e prevede una drastica riduzione del capitale esistente, dagli oltre 117 milioni a circa 744mila euro. In pratica il capitale di SolarWorld verrà azzerato e ricapitalizzato di sana pianta attraverso un conferimento in natura da parte degli attuali obbligazionisti SolarWorld che diventeranno di fatto i padroni dell’azienda. In base al piano concordato, gli azionisti attuali riceveranno 1 nuova azione del valore nominale di 1 euro ogni 150 possedute e la loro attuale quota scenderà al 5%. Per effetto Frank Asbeck, Ceo e fondatore di SolarWorld nel 1988, perderà il controllo del gruppo a beneficio soprattutto dei fondi GFC Advisers LLC, Do Investment AG e Pioneer Investment Management Ltd che sono tra i maggiori detentori delle obbligazioni quotate. In parallelo il fondo Qatar Solar SPC Doha sottoscriverà fino al 29% delle nuove azioni e Frank Asbek, pur mettendoci del suo, resterà con il 19,5% ma con il diritto d’opzione per rilevare altre quote dagli arabi nei prossimi anni. Il denaro fresco fornito da Qatar Solar e Frank Asbeck sarà utilizzato per rimborsare in parte i creditori, inclusi gli obbligazionisti.

 

 

 Come verranno ristrutturate le obbligazioni SolarWorld 2016 e 2017

 

30Per quanto riguarda i bondholders, i titoli coinvolti nell’operazione sono le obbligazioni SolarWorld 6,375% 2016 da 150 milioni (XS0641270045) che al momento vengono scambiate intorno a 33 e i bond  SolarWorld 6,125% 2017 da 400 milioni (XS0478864225) che prezzano 32 sui mercati tedeschi, mentre il titolo azionario a Francoforte viene scambiato a 0,52. L’operazione sarà coordinata e gestita da WGZ Bank che riceverà i titoli di credito e provvederà, per conto della società, ad emettere in favore dei titolari altrettanti e corrispondenti diritti per la sottoscrizione di nuove azioni e bond. Stando la memorandum d’intesa che mettiamo a disposizione in fondo all’articolo, per ogni 1.000 euro nominali i titolari del bond 2016 riceveranno 57,84 euro, 7,31 nuove azioni e 439,39 euro nominali di nuove obbligazioni, mentre i titolari del bond 2017 riceveranno 53,52 euro, 6,77 nuove azioni e 451,73 euro nominali di nuove obbligazioni. In sostanza SolaWorld emetterà nuove azioni per oltre 14 milioni e nuove obbligazioni senior secured per 61,2 milioni con scadenza 2016 e 174,8 milioni con scadenza 2017. Le nuove obbligazioni avranno una durata di 5 anni a partire dalla data di efficacia della ristrutturazione, saranno rimborsate in 4 tranches annuali (amortizing) e pagheranno una cedola trimestrale calcolata in base all’Euribor di riferimento maggiorato del 5%. A discrezione dell’emittente, tali interessi potranno essere corrisposti alternativamente in natura (PIK), cioè con altre obbligazioni dello stesso tipo con interesse maggiorato. L’operazione di ristrutturazione, secondo le aspettative del management, dovrebbe concludersi fra Novembre 2013 e Febbraio 2014. [fumettoforumright]

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Argomenti: Obbligazioni societarie