Il fondo Lone Star salva Novo Banco, ma i bond vanno giù

Lone Star rileverà il 75% di Novo Banco, ma chiede agli obbligazionisti di cambiare parte dei bond senior con nuovi titoli subordinati

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Lone Star rileverà il 75% di Novo Banco, ma chiede agli obbligazionisti di cambiare parte dei bond senior con nuovi titoli subordinati

Novo Banco, la banca nata dalle ceneri del Banco Espirtio Santo (BES), sarà venduta (e salvata) dal fondo USA Lone Star. Come da trattative in corso da mesi ed entro i termini fissati dalla BCE (agosto 2017), Novo Banco ha ricevuto il via libera da parte della Banca Centrale Portoghese per la cessione del 75% ai fondi Lone Star del pacchetto azionario in mano al Tesoro.

 

Il restante 25% del capitale azionario resterà nella mani dello Stato portoghese che salvò tre anni fa il Banco Espirito Santo (BES) con 4,4 miliardi di euro dopo una tempesta finanziaria estiva che coinvolse pesantemente anche e holding lussemburghesi della storica famiglia Espirito Santo. Il salvataggio evitò il propagarsi della crisi finanziari all’intero settore del Paese, ma è costato finora allo Stato portoghese e ai suoi contribuenti circa il 10% del Pil. Da allora, le attività sane sono state raggruppate in una nuova realtà bancaria (Novo Banco), compresi i bond senior quotati, in attesa che qualche compratore si facesse avanti per gestirle. Questo compratore si chiama oggi Lone Star, società americana che gestisce diversi fondi d’investimento e che dispone complessivamente di capitali per oltre70 miliardi di dollari.

Lone Star acquisterà il 75% di Novo Banco, bond in discesa

 

Il deal con il Tesoro portoghese comporterà una iniezione di capitale in Novo Banco per 1 miliardo di euro, ma anche il taglio della seniority dei bond senior per almeno 500 milioni di euro. In pratica, Lone Star, prima di versare soldi in Novo Banco, chiederà che gli obbligazionisti si assumano parte dei rischi dell’operazione cambiando parte dei titoli obbligazionari senior unsecured in loro possesso con altrettanti bond subordinati bancari, il cui rischio è decisamente più alto.

Ancora non sono chiare le modalità di attuazione della exchange offer che sarà proposta, ma sta di fatto che l’operazione non è stata ben accolta dal mercato e i bond hanno iniziato a perdere terreno scendendo di prezzo. Il bond Novo Banco 5% 2019  (Isin XS0772553037 ) è scivolato di colpo di 10 punti e offre al momento un rendimento del 18% al prezzo di 81.  Giù della stessa misura anche il bond con scadenza 2022 e stessa cedola annuale (Isin XS0754592979 ), così come i bond trentennali con scadenza 2043 e cedola 3,50% (Isin XS0877741479 ) il cui rendimento si attesa al 7,6%.

 

Novo Banco, Moody’s taglia rating a Caa1 sui bond

 

Benchè a Bruxelles abbiano commentato positivamente la notizia del deal fra Banca Centrale portoghese e con Lone Star, gli investitori istituzionali sono pronti dare battaglia contro la mossa di tagliare la seniority dei bond. BlackRock, uno dei maggiori investitori in Novo Banco, ha già detto di essere pronto a dare battaglia per bloccare la transazione invocando la violazione di norme europee e regolamenti internazionali. Già nel 2015 BlackRock, insieme a Pimco ed Elliott Management, aveva promosso una causa miliardaria dopo che furono trasferiti ben 2,2 miliardi di euro di bond senior nella bad bank nata dalle ceneri di BES. A rincarare la dose è arrivata anche l’agenzia di rating Moody’s che ha tagliato il rating del debito (e dei bond) a lungo termine di Novo Banco portandolo da Caa1 a Caa2 osservando che la ristrutturazione chiesta da Lone Star comporterà inevitabilmente delle perdite per i detentori di bond senior. Non solo. Secondo gli analisti, c’è il rischio che l’ exchange offer su parte dei bond senior con nuove obbligazioni subordinate possa fallire dovendo essere promossa su base volontaria con il conseguente rischio che il deal fra Portogallo e Lone Star per la vendita di Novo Banco possa saltare.

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