Fondi immobiliari: perdite superiori al 80%, risparmiatori sul piede di guerra

Il rendimento del fondo immobiliare Invest Real Security venduto da Poste Italiane fa esplodere il caso. Piccoli risparmiatori pronti a fare causa

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il rendimento del fondo immobiliare Invest Real Security venduto da Poste Italiane fa esplodere il caso. Piccoli risparmiatori pronti a fare causa

Chi ha investito soldi in fondi immobiliari high yield proposti da Poste Italiane e banche fra il 2002 e il 2003 ha perso più del 80%. E’ quanto emerge da un’indagine dopo che uno dei fondi immobiliari ad alto rendimento (e rischio) è scaduto il 31 dicembre 2016. I sottoscrittori, spesso ignari di quanto accaduto, si sono ritrovati rimborsate quote di fondo a 390 euro quando erano state sottoscritte a 2.500.

Il fondo in questione si chiama Invest Real Security che aveva una durata di 10 anni ma a fine 2013 era stato prorogato di altri 3, come previsto dal regolamento. Tale fondo, emesso per un ammontare di circa 141 milioni di euro, aveva investito in immobili locati in particolare nel milanese e nel torinese, sull’onda dell’espansione del mercato immobiliare italiano nelle grandi città quando ancora era sui massimi. Il fondo IRS era stato quindi collocato tramite Poste Italiane presso la clientela retail con la promessa, come da brochure di IRS, che il rendimento sarebbe stato superiore alla media di mercato. Nessuno, però, aveva potuto prevedere il crollo del mercato immobiliare nel 2008. Da qui la forte penalizzazione dell’andamento del fondo immobiliare, al pari di tanti altri. Andamento negativo che ha investito anche altri fondi immobiliari, egualmente proposti da Poste Italiane alla clientela retail e che andranno a scadenza nei prossimi anni: Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha.

Fondi Immobiliari: perdite superiori al 80%

Molti piccoli investitori puntano adesso il dito contro Poste Italiane visto che l’evento ha fatto notiziama va detto che la pratica del collocamento di questi strumenti finanziari ad alto rischio in quegli anni (quando la MiFid non era ancora stata approvata) era appannaggio anche di banche e finanziarie di tutta Italia. Fra il 2002 e il 2005 sono stati collocati sul mercato italiano circa 25 fondi immobiliari tutti mediamente con durata decennale. Così, molte delle principali banche hanno puntato su questo prodotto, distribuendo complessivamente sul mercato italiano diversi miliardi di fondi immobiliari al retail che hanno reso negativamente. Anche Poste lo ha fatto per circa il 10% del mercato dei fondi immobiliari.

Poste Italiane e il caso del fondo Invest Real Security

Cosa possono fare coloro che hanno perso quasi tutto il loro patrimonio fidandosi ciecamente di chi aveva proposto tali fondi in mancanza di una normativa adeguata che regolava gli investimenti rischiosi in base al profilo di rischio del cliente? Le associazioni dei consumatori stanno invitando tutti i risparmiatori che fra il 2002 e il 2005 hanno acquistato le quote a rivolgersi ai loro esperti, che potranno valutare caso per caso quali possano essere le iniziative più adeguate da portare avanti. Soprattutto se si tratta di fondi collocati tramite Poste Italiane, allora interamente controllata dallo Stato. Nel frattempo, con una sintetica nota a riguardo, Poste Italiane ha cercato di replicare alle accuse di truffa da parte dei risparmiatori rimasti “incastrati”. “C’è la volontà – sintetizzano i vertici di Poste – di avviare e finalizzare, nel breve, iniziative a favore dei sottoscrittori, con l’obiettivo di consolidare, ancora una volta, il rapporto storico che l’azienda ha con i cittadini, fondato sulla trasparenza e sull’affidabilità.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield

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