Finmeccanica in crisi, obbligazioni sotto pressione

La trimestrale deludente e l'aumento del debito del 50% fanno scendere i prezzi delle obbligazioni. I rendimenti superano quelli dei titoli di stato e il colosso italiano della Difesa potrebbe perdere la BBB. In vista cessioni e ristrutturazioni radicali del gruppo. Guarguaglini starebbe per lasciare

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La trimestrale deludente e l'aumento del debito del 50% fanno scendere i prezzi delle obbligazioni. I rendimenti superano quelli dei titoli di stato e il colosso italiano della Difesa potrebbe perdere la BBB. In vista cessioni e ristrutturazioni radicali del gruppo. Guarguaglini starebbe per lasciare

NIENTE DIVIDENDO PER FINMECCANICA: TRIMESTRALE DA DIMENTICARE – La crisi colpisce anche il settore della difesa. Finmeccanica, il gruppo aerospaziale italiano, ha infatti chiuso i primi nove mesi del 2011 con una perdita di 767 milioni di euro annunciando contestualmente che non distribuirà il dividendo di competenza agli azionisti e che entro il 2012 verranno dismessi assets per circa un miliardo di euro. Il gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini, in odore di dimissioni, ha infatti comunicato che “il risultato netto atteso per la fine dell’esercizio potrebbe risultare significativamente peggiore rispetto a quanto rilevato al 30 settembre 2011”. Una situazione difficile da gestire – commenta Luca Visconti, analista di BNP Paribas – per un settore che è il fiore all’occhiello nel panorama industriale italiano, ma che non riguarda solo il nostro paese, bensì tutta l’industria aerospaziale mondiale. La contrazione degli ordini provenienti dal Ministero della Difesa – prosegue l’analista – di cui Finmeccanica è il maggior fornitore, ha sicuramente inciso molto sui conti del gruppo, così come le note vicende giudiziarie legate alla Selex che hanno minato l’immagine di Finmeccanica e del suo management soprattutto all’estero. Ma che la situazione sia veramente difficile per il comparto, lo si evince anche dal fatto che sono previsti tagli agli investimenti per 40 milioni nel 2012 e altri 100 per l’anno successivo.

 

FINMECCANICA: TRIMESTRALE IN PERDITA E DEBITO IN AUMENTO DEL 50%

Dando un’occhiata al conto economico nel dettaglio, Finmeccanica ha registrato nei primi nove mesi dell’anno ricavi in calo del 5%, a 12,25 miliardi di euro, con ordini in caduta del 10% (21 miliardi). Il gruppo ha riportato un profitto negativo di 767 milioni, a fronte di un utile netto di 321 milioni nel corrispondente periodo del 2010, un ebitda negativo per 188 milioni (positivo per 856 nel 2010). Male anche l’indebitamento finanziario netto che si è attestato a 4,66 miliardi, nonostante i 344 milioni incassati dalla cessione di Ansaldo Energia, con un incremento del 50% rispetto all’inizio dell’anno. Una voce questa – sottolinea un gestore della Pioneer Investments – che non era per niente attesa, soprattutto alla luce delle recenti plusvalenze realizzate dalla cessione di Ansaldo. Insomma, non si tratta certo di numeri incoraggianti soprattutto riguardo al debito che ha subito un’impennata imprevista. E infatti in borsa il titolo azionario è stato bastonato di brutto con ordini massicci di vendita provenienti soprattutto dall’estero. Ma se le azioni sono precipitate, le obbligazioni come vanno?

 

OBBLIGAZIONI FINMECCANICA: RATING POTREBBE PEGGIORARE

Finmeccanica è presente sul mercato obbligazionario con diverse emissioni, l’ultima delle quali è stata fatta due anni fa per un importo di 600 milioni di euro. Non si può dire che i titoli non abbiano risentito dei negativi dati di bilancio del gruppo, dato che i rendimenti hanno superato abbondantemente quelli dei titoli pubblici. Pur non essendo un’azienda di stato – fa notare un operatore – i rendimenti delle obbligazioni hanno quasi sempre seguito quelli dei Btp di pari durata. Così ad esempio, il bond Finmeccanica 5,25% 2022 in questo momento prezza 82,50 e rende il 7,7% a scadenza scontando già una probabile revisione del rating da parte delle agenzie internazionali. Lo scorso anno, Standard &v Poor’s aveva già messo sotto osservazione, con outlook negativo, il debito del gruppo aerospaziale italiano dopo averlo abbassato da BBB+ a BBB portandolo al limite dell’investment grade. Ora, è probabile che, all’ombra dei recenti risultati trimestrali e visto soprattutto l’incremento della posizione debitoria, Finmeccanica possa perdere la BBB, ragion per cui scatterebbe una vendita da parte dei fondi internazionali che hanno in portafoglio i titoli.

 

PIANO RISTRUTTURAZIONE FINMECCANICA

Ma se il futuro di Finmeccanica appare a tinte fosche, occorre tenere anche presente che il nuovo amministratore delegato Giuseppe Orsi è determinato a ristrutturare il gruppo negli anni a venire cominciando dal raggruppamento delle aziende operanti nel settore dell’elettronica per la difesa in una sola unità (Superselex). Passo successivo sarà quello di ristrutturare il settore dell’aeronautica (Alenia) e dei veicoli ferroviari (AnsaldoBreda) vendendo assets pertinenti non strategici. Non ultimo, la cessione del 40% di Ansaldo Sts, per ora congelata, ma di cui si vociferava molto alcuni mesi fa. Per cui il debito del gruppo andrà gradualmente a ridursi a tutto beneficio dei corsi obbligazionari, anche perché fra due anni dovrà essere rimborsato un prestito da un miliardo di euro.

 

OBBLIGAZIONI FINMECCANICA

XS0215093534 – Finmeccanica s.p.a. 4,875% 24/03/2025 – cedola annuale
XS0182242247 – Finmeccanica Finance S.A. 5,75% 12/12/2018 – cedola annuale
XS0402476963 – Finmeccanica Finance S.A. 8,125% 03/12/2013 – cedola annuale
XS0423814119 – Finmeccanica Finance S.A. 8,0% 16/12/2019 – cedola semestrale
XS0458887030 – Finmeccanica Finance S.A. 5,25% 21/01/2022 – cedola annuale

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Argomenti: Obbligazioni societarie

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