Finmeccanica, gli utili trimestrali fanno volare i bond

Le obbligazioni Finmeccanica sono un porto sicuro, in alternativa ai Btp. I bond a 5 anni rendono il 2%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni Finmeccanica sono un porto sicuro, in alternativa ai Btp. I bond a 5 anni rendono il 2%

Finmeccanica (ora Leonardo) piace, soprattutto agli investitori internazionali. I rendimenti dei bond negli ultimi 12 mesi si sono schiacciati visibilmente, nonostante il rating dell’azienda aerospaziale controllata dallo Stato goda di rating “non investment grade” da parte delle agenzie (BB+ per Standard & Poor’s, Ba1 per Moody’s). Il bond da 950 milioni di euro con cedola 4,50% e scadenza gennaio 2021 (codice ISIN XS0999654873) al prezzo di 113 sul mercato EuroTLX offre un rendimento del 2,05%. Quasi 190 bp rispetto al Btp di eguale durata. Ma chi volesse stare più corto sulle scadenza, le obbligazioni Finmeccanica 4,375% con scadenza dicembre 2017 (codice ISIN XS0861828407) offrono un rendimento del 1,08% al prezzo di 107. Il titolo di stato di eguale durata rende negativamente.  

Primo trimestre 2016 in crescita per Finmeccanica

  Finmeccanica, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 64 milioni di euro, un dato superiore di 6 volte circa rispetto agli 11 milioni del pari periodo dell’anno scorso. Inoltre – si legge in una nota – l’utile netto ordinario si e’ attestato a 56 milioni di euro, 14 volte superiore ai 4 milioni del primo trimestre 2015, mentre i ricavi sono calati del 4,4% a 2,536 miliardi. L’Ebitda e’ risultato in crescita del 13,6% a 326 milioni per un margine in miglioramento di 210 punti base al 12,9% e l’Ebit e’ salito del 21,8% a 134 milioni. L’indebitamento netto e’ ammontato a 4,212 miliardi, in calo di 896 milioni rispetto al 31 marzo ma in aumento rispetto ai 3.278 milioni al 31 dicembre 2015 essenzialmente per l’effetto negativo del flusso di cassa di periodo, andamento peraltro tipico della tendenza del gruppo a registrare significativi assorbimenti di cassa nel primo periodo dell’esercizio. Il Free Operating Cash Flow e’ infatti risultato negativo per 876 milioni, rispetto agli 880 milioni negativi del primo trimestre del 2015. Gli ordini trimestrali si sono attestati a 2,564 miliardi, con un “book-to-bill” di 1, in linea con il 2015, ma non comprendono il contratto per la fornitura al Kuwait di 28 Eurofighter Typhoon dal valore di 8 miliardi che, per la quota parte, sarà acquisito in portafoglio al momento dell’incasso del primo anticipo, presumibilmente nel secondo trimestre. Le attività si svilupperanno in otto anni con un impatto economico trascurabile nel 2016 e poi progressivamente crescente e particolarmente significativo a partire dal 2019. In termini finanziari, precisa la società nella nota, l’effetto del incasso dell’anticipo comporterà un miglioramento del Free Operating Cash Flow di circa 600 milioni nel biennio 2016/17, mentre negli anni successivi risentiranno dell’assorbimento di tale fenomeno, associato alle necessità del capitale circolante derivanti dal picco delle attività produttive. Il portafoglio ordini e’ pari a 27,863 miliardi e assicura al Gruppo una copertura pari a circa due anni e mezzo di produzione.

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Argomenti: Obbligazioni Leonardo, Ratings

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