Fine Qe e reinvestimenti Bce dominano scena su obbligazionario

A dominare la scena sui mercati obbligazionari è stata la riunione della Bce, che ha confermato la fine degli acquisti di bond

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A dominare la scena sui mercati obbligazionari è stata la riunione della Bce, che ha confermato la fine degli acquisti di bond

Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in contrazione a 267,346 punti base rispetto ai 273,413 della chiusura di ieri. Il tasso sul Btp decennale benchmark è del 2,97%. A dominare la scena sui mercati obbligazionari è stata la riunione della Banca Centrale Europea, che ha confermato la fine degli acquisti netti del Quantitative Easing e i dettagli della politica di reinvestimento.

Il Consiglio direttivo della Bce, una volta terminato il programma di acquisti netti di titoli a fine 2018, punterá a mantenere la dimensione complessiva del suo portafoglio di asset al livello di fine dicembre 2018. Lo si legge in un comunicato della stessa Bce. Tuttavia, sottolinea l’Eurotower, “limitate e temporanee deviazioni della portata e nella composizione del programma di acquisto titoli potrebbero verificarsi per ragioni operative”. In generale, prosegue la Bce, si rimarrá “legati al principio di neutralitá rispetto al mercato, attraverso un’implementazione flessibile.

Per quanto riguarda il programma di acquisto dei bond del settore pubblico, “l’allocazione tra le varie giurisdizioni (Paesi, ndr) eligibili continuerá ad essere guidata dalle quote delle banche centrali nazionali nel Capital Key, riviste nel tempo”. Una ulteriore regole, tuttavia, è che gli introiti degli asset “saranno reinvestiti nella giurisdizione in cui i rimborsi saranno effettuati”, ma la distribuzione geografica del protafoglio continuerá ad essere aggiustata per allinearlo al Capital Key.

Reinvestimenti Bce stabilizzeranno mercati obbligazionari

Valentin Bissat, senior economist strategist di Mirabaud Am, crede che “nonostante l’annuncio della fine del programma di acquisto di attivitá, la Bce si sia mostrata molto prudente”. Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza per un lungo periodo di tempo e “ciò contribuirá a mantenere bassi i rendimenti dei titoli sovrani nell’area Euro durante questa fase di normalizzazione”, prosegue l’esperto, secondo cui la Bce “sta seguendo la strada tracciata all’epoca dalla Federal Reserve, rafforzando la sua forward guidance e garantendo una politica monetaria molto accomodante almeno fino al 2020”. Per quanto riguarda la questione Tltro, aggiunge Bissat, “ci aspettiamo di ricevere ulteriori informazioni nella riunione di marzo 2019”, mentre sui tassi lo scenario base di Mirabaud Am prevede che l’Eurotower “aumenti i tassi di interesse per la prima volta in otto anni nel quarto trimestre 2019”.

Lo spread Btp/Bund è però risalito durante la conferenza stampa di Mario Draghi. Le ragioni di questo rialzo nei tassi dei Btp potrebbero essere dovute in parte “alla conferma della fine degli acquisti netti del Qe, per quanto attesa”, oltre che alle prospettive di un aggiustamento dei reinvestimenti sfavorevole ai titoli italiani a seguito dell’aggiornamento del Capital Key, sostiene Anna Maria Grimaldi, economista della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. La Bce ha infatti annunciato che durante il processo di reinvestimenti, le quote convergeranno verso il nuovo Capital Key, che prevede meno acquisti di Btp rispetto al totale.

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