Festa per i bond ucraini quest’anno, snobbato pure l’impeachment di Trump

I titoli del debito dell'Ucraina sono andati a gonfie vele quest'anno sui mercati finanziari e nemmeno il caso Trump ha scosso l'umore tra gli investimenti riguardo a Kiev.

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I titoli del debito dell'Ucraina sono andati a gonfie vele quest'anno sui mercati finanziari e nemmeno il caso Trump ha scosso l'umore tra gli investimenti riguardo a Kiev.

Il 2019 è stato, in un certo senso, l’anno del riscatto per l’Ucraina. Dopo essere stata smembrata della Crimea, divenuto territorio russo, l’economia dell’Europa Orientale era andata in malora e nel 2015 Kiev fu costretta a chiedere assistenza finanziaria al Fondo Monetario Internazionale, che stanziò per il paese 17,5 miliardi di dollari.

Quest’anno, i bond ucraini hanno fatto festa, con guadagni che hanno toccato il 35%. Nel mese di maggio c’è stata l’elezione a presidente di un ex comico, tale Volodymyr Zelenskyj, divenuto famoso per le cronache mondiali a seguito di una telefonata con il presidente americano Donald Trump, nel corso della quale quest’ultimo gli avrebbe chiesto di indagare su affari sospetti legati alla famiglia di Joe Biden nel paese, in cambio di aiuti.

Ucraina riacquista bond e torna sul mercato

Sappiamo che tale chiacchierata ha spinto i Democratici, maggioranza alla Camera, ad approvare nelle scorse ore l’avvio della procedura d’impeachment contro il presidente, sebbene l’iter abbia zero chance di concludersi con la destituzione, essendo i Repubblicani maggioranza al Senato. Ad ogni modo, l’Ucraina ha avuto i suoi 5 minuti di celebrità, ma il vero e inatteso successo lo stanno riscuotendo i suoi titoli del debito pubblico. Quelli in valuta locale a 2 anni rendono il 13,73%, giù dal 19,35% di inizio anno. In miglioramento il rischio percepito sui mercati, tant’è che i “credit default swaps” a 5 anni costano oggi 415 punti base, anziché i 661 di quasi un anno fa.

Quant’è rischioso il debito ucraino?

Le emissioni in dollari non sono state da meno. Il bond con scadenza settembre 2020 e cedola 7,75% (ISIN: XS1303918939) ha guadagnato il 7% e rende oggi poco più del 4%. Quello a 2 anni, scadenza settembre 2021 e cedola 7,75% (ISIN: XS1303920083) di punti percentuali ne ha guadagnati 6 e offre ora il 5%. Spostandoci sulle scadenze più longeve, troviamo il titolo novembre 2028 e cedola 9,75% (ISIN: XS1902171757), che ha messo a segno un impressionante +29%, offrendo ora il 7,36%. Ancora meglio ha fatto il settembre 2032 e cedola 7,375% (ISIN: XS1577952952) con il suo apprezzamento del 35%, grazie al quale adesso il rendimento è sceso sotto il 7,30%.

Ucraina colloca bond a 15 anni per 3 miliardi. Caratteristiche e dettagli

Che i capitali stiano tornando ad affluire in Ucraina lo segnala anche quel +18% sfoggiato dalla grivnia contro l’euro. Il rafforzamento del cambio aiuta a disinflazionare l’economia, tant’è che la crescita dei prezzi a novembre ha rallentato al 5,1% e la banca centrale ha potuto tagliare i tassi all’attuale 13,50% dal 18% di inizio anno. Certo, occorre non farsi prendere troppo dall’entusiasmo. Il rating sovrano ucraino è “spazzatura”: “B” per Standard & Poor’s e Fitch, “Caa1” per Moody’s. La seconda e terza agenzia hanno prospettive “positive”, mentre la prima “stabili”. In relazione al pil, il debito pubblico si attesta al 60%, una percentuale non così elevata nemmeno per un’economia emergente, peraltro stimata dal governo al 52% nel 2020.

La spesa per interessi equivale ad oggi al 12% di quella pubblica, ma è attesa in calo al 10% entro il 2024. Gli stranieri hanno in mano solo il 14% delle emissioni sovrane, un fatto che ci dice come vi siano grossi margini di crescita da un lato e scarse probabilità che eventuali deflussi provochino una forte destabilizzazione sul mercato dei bond, sebbene la metà dei titoli detenuti dai non residenti arrivi in scadenza entro il prossimo triennio. Infine, si tenga conto anche di un dato geopolitico non secondario: poiché l’Ucraina è diventata dal 2014 terreno di confronto tra America e, in generale, tutto l’Occidente da un lato e la Russia di Vladimir Putin dall’altro, gli investitori si attendono che Kiev non verrà fatta fallire nemmeno se dovesse andare incontro a grosse difficoltà finanziarie, visto che USA ed Europa hanno tutto l’interesse ad assorbirla nella loro orbita. Anche per questo il mercato mostra un interesse crescente verso i bond ucraini, che si spiegherebbe solo in parte con la caccia al rendimento di questi mesi.

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