Fed verso rialzo tassi

La riunione della Fed di questa settimana dovrebbe sfociare con la decisione di rialzare il costo del denaro in USA dello 0,25%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La riunione della Fed di questa settimana dovrebbe sfociare con la decisione di rialzare il costo del denaro in USA dello 0,25%

La riunione del Fomc di questa settimana dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di interesse e una valutazione positiva dello scenario economico, con previsioni di ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e graduale risalita dell’inflazione verso il 2%. Lo afferma Giovanna Mossetti, economista di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che per il 2018 la Fed avrà di fronte rischi bilanciati: da un lato, un possibile surriscaldamento generato dalla riforma tributaria ora in discussione in Congresso, dall’altro il proseguimento della debolezza dell’inflazione.

La comunicazione post-riunione, con l’ultima conferenza stampa di Janet Yellen e il grafico a punti, dovrebbe segnalare consenso per ulteriore rimozione graduale dello stimolo monetario. Per il bilancio, ci dovrebbe essere unanimità a favore della gestione automatica attuale, almeno per altri due anni; sui tassi, invece, dietro la probabile previsione mediana di tre rialzi, persisterà un’ampia dispersione di opinioni. Il consenso sul ritmo dei rialzi si costruirà con l’evoluzione delle informazioni su crescita e inflazione.

Un elemento di incertezza, conclude l’esperta, è la ricostituzione del board, in una fase molto matura del ciclo, che richiederà flessibilità e coesione nella calibrazione della strategia. Jerome Powell guiderà la Fed all’insegna della continuità, ma dovrà adattare l’eredità di Yellen a condizioni nuove e a un board probabilmente più falco rispetto a quello del periodo post-crisi.

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Argomenti: Macroeconomia