Fed: dai verbali, piu’ fiducia verso target 2% inflazione

Maggiore fiducia dei banchieri centrali nel miglioramento delle prospettive di crescita e nel ritorno dell'inflazione al target del 2%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Maggiore fiducia dei banchieri centrali nel miglioramento delle prospettive di crescita e nel ritorno dell'inflazione al target del 2%

Dalle minute della riunione del Fomc del 20 e 21 marzo è emersa una maggiore fiducia dei banchieri centrali nel miglioramento delle prospettive di crescita e nel ritorno dell’inflazione al target del 2% e un consenso per ulteriori graduali rialzi dei tassi di interesse. “Tutti” i partecipanti ritengono che, dopo un transitorio rallentamento nel 1* trimestre, lo scenario di crescita si sia rafforzato e “tutti” i partecipanti prevedono che l’inflazione sia in rialzo nei prossimi mesi. La previsione di consenso è di crescita sopra il potenziale nel prossimo biennio, anche per via del nuovo stimolo fiscale, con una valutazione di rischi “circa bilanciati”. Il Comitato ha discusso i costi e i benefici di permettere un ulteriore aumento dell’output gap. Secondo il Comitato, alzare i tassi gradualmente “manterrebbe in equilibrio i rischi per lo scenario di inflazione e disoccupazione e molto probabilmente sosterrebbe la prosecuzione dell’espansione economica“.

“Alcuni” partecipanti ritengono che potrebbe essere opportuno in futuro segnalare che i tassi di policy potrebbero essere portati sul livello neutrale o anche oltre, in territorio restrittivo. Infine nella discussione sui rischi per l’economia, “una forte maggioranza” dei partecipanti ritiene che un’escalation degli annunci sui dazi, con attuazione delle misure annunciate e ritorsione da parte dei partner commerciali, potrebbe avere effetti negativi sullo scenario di crescita.

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Argomenti: Macroeconomia