Exor, il bond decennale rende meno dei BTP

Al netto delle tasse, le obbligazioni della holding che controlla Fiat non sono convenienti. Cedola fissa 2,50% fino al 2024 con possibilità di rimborso anticipato

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Al netto delle tasse, le obbligazioni della holding che controlla Fiat non sono convenienti. Cedola fissa 2,50% fino al 2024 con possibilità di rimborso anticipato

Come anticipato pochi giorni fa, Exor, la controllante di Fiat, ha collocato una nuova obbligazione un’obbligazione in vista del rifinanziamento del bond Exor 5,375% 2017 (XS0300900478) sul quale è in corso una tender offer. La nuova obbligazione ha durata 10 anni, un importo di 500 milioni di euro e ha raccolto ordini per oltre 2 miliardi fra gli investitori istituzionali. Il bond Exor, scadenza 8 ottobre 2024 e cedola al 2,5%, è stato prezzato a reoffer 99,329, per un rendimento effettivo del 2,577%, corrispondente ad un premio di 148 punti base sopra il tasso midswap. Una prima indicazione di rendimento era stata fornita in area 160 pb, poi rivista in area 150 pb dopo l’apertura del book. Il collocamento è stato curata da Bnp Paribas, Citi, Credit Agricole, Goldman e UniCredit. Le obbligazioni senior e callable saranno presto quotate sulla borsa del Lussemburgo e negoziabili per importi minimi di 100.000 euro nominali. A conti fatti, quindi, il nuovo bond Exor, il cui rating è BBB+ per S&P con out look stabile, rende poco di più del BTP decennale (2,32%) e decisamente meno rispetto a quest’ultimo se si considera l’imposizione fiscale al 26% (per i titoli di stato è al 12,50%).   Tender offer di Exor su bond 5,375% 2017   [fumettoforumright]La nuova obbligazione (XS1119021357)lanciata sul mercato servirà a rifinanziare il bond Exor da 750 milioni con scadenza 2017. La holding della famiglia Agnelli ha infatti lanciato un’operazione di riacquisto sul proprio bond con scadenza giugno 2017 i cui dettagli sono stati illustrati in un precedente articolo. Il bond, originariamente da 750 milioni è ora in circolazione per un importo di 690 milioni e prezza intorno a 112. L’offerta si chiuderà l’8 ottobre. Il giorno successivo la società comunicherà i dettagli dell’operazione, incluso il prezzo finale di riacquisto (il comunicato della società fornisce un’indicazione sulla base della somma tra il “tasso di interesse di riferimento” e uno “spread d’acquisto” di +29 punti base).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni societarie, Obbligazioni Exor, Ratings, Btp

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