Bond euro: volumi offerta bassi, riforma Usa pesa su Bund

Andamento del Bund condizionato da riforma fiscale USA. Volumi bassi e poco interesse per le aste tedesche e francesi di questa settimana

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Andamento del Bund condizionato da riforma fiscale USA. Volumi bassi e poco interesse per le aste tedesche e francesi di questa settimana

I volumi di offerta delle aste bond di questa settimana nell’Eurozona saranno piu’ bassi del solito, ma le condizioni piu’ stringenti di liquidita’ e la mancanza di rimborsi e di pagamenti di cedole potrebbero essere sufficienti a causare una certa volatilita’. Lo affermano gli strategist di Mizuho, citando in particolare l’asta da 2 mld di euro di Bund tedeschi al 2027 in programma mercoledi’ e quella tra i 3 e i 4 mld di euro di Oat francesi su tre linee di giovedi’. Inoltre, proseguono gli esperti, sempre giovedi’ verra’ messo all’asta un quantitativo ancora da definire di Bonos spagnoli, anche in questo caso su tre linee.

I titoli di Stato tedeschi a 10 anni sembrano pronti a perdere slancio dopo che il Senato americano ha approvato la riforma fiscale statunitense. Lo afferma Rainer Guntermann, strategist di Commerzbank, aggiungendo che l’effetto dei tagli alle tasse Usa dovrebbe essere percepito soltanto il prossimo anno, nonostante questi diano supporto alle aspettative di un aumento del Pil americano e di una politica piú da falco da parte della Federal Reserve. Per il momento la riforma fiscale “sará il driver principale del sentiment globale sul rischio”, conclude Guntermann. I rendimenti sui titoli di Stato sono scesi venerdì, spingendo il costo di finanziamento dei Treasury a segnare il calo piú consistente in quasi tre mesi, chiudendo al 2,363% rispetto al 2,417% di giovedì.

 

Riforma fiscale USA persa su rendimento Bund

 

I rendimenti hanno iniziato a contrarsi a seguito dei primi segnali di stallo del passaggio della riforma fiscale statunitense al Senato Usa, recuperando terreno dopo la diffusione della notizia secondo la quale il piano aveva tutte la carte in regola per ottenere un voto positivo. Tuttavia, sull’obbligazionario ha pesato poi la dichiarazione dell’ex segretario per la Difesa americana, Michael Flynn, dichiaratosi colpevole di aver mentito agli investigatori federali sul caso Russiagate e ora collaboratore alle indagini. Georgette Boele, senior forex strategist di Abn Amro si aspetta che le Banche centrali di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca alzeranno i tassi d’interesse ben prima della Bce, e questo potrebbe sostenere le loro valute nel cambio contro l’euro. L’Istituto ceco ha giá iniziato ad inasprire la propria politica e probabilmente continuerá a a farlo nel 2018 considerata la forte crescita economica del Paese e le pressioni inflazionistiche. Secondo l’esperto l’Ungheria probabilmente seguirá le stesse orme della Repubblica Ceca il prossimo anno, mentre la Polonia potrebbe rivedere la propria politica nel 2019.

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Argomenti: Bond Germania

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