Eurobond Intesa Sanpaolo, tasso al 4% fino al 2016

Raccolti presso investitori istituzionali stranieri 1,25 miliardi di euro. Richieste superiori al doppio e rendimenti in linea con quelli dei Btp di analoga durata

di , pubblicato il
Raccolti presso investitori istituzionali stranieri 1,25 miliardi di euro. Richieste superiori al doppio e rendimenti in linea con quelli dei Btp di analoga durata

 

Anche Intesa Sanpaolo torna a caccia di fondi approfittando del ritorno del sereno sui mercati finanziari di queste ultime settimane. Dopo il successo del collocamento della scorsa settimana di un bond da un miliardo di euro da parte di Unciredit, che ha fatto il pieno con richieste da tutta Europa, anche Intesa Sanpaolo non è voluta essere da meno e ha aperto il book per chiedere 1,25 miliardi. Tutto esaurito anche per questa offerta destinata ad investitori istituzionali di durata quadriennale – osserva un operatore del settore – che ha visto richieste, provenienti soprattutto dall’estero (80%), toccare i 3,25 miliardi di euro (2,6 volte l’importo collocato) a fronte di un rendimento offerto a scadenza del 4,24%, in sintonia con quello dei Btp di analoga durata. Il bond di Intesa  è perfettamente in linea con i rendimenti del settore bancario europeo – dice un dealer – arrivando su un mercato che non offre molte emissioni e quindi è stato catturato volentieri dagli investitori. Il titolo (Isin: XS0829329506) è stato emesso al prezzo di 99,59, paga una cedola annuale del 4,125% fino al 2016 a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (la banca aveva già collocato tre obbligazioni, non garantite, a 18 mesi, a 5 anni ed a 3 anni rispettivamente a gennaio, a febbraio e a luglio di quest’anno per un totale di 3,5 miliardi di euro) , serve per ottimizzare la gestione di tesoreria, ed è stato emesso al prezzo di 99,59. Il titolo obbligazionario, negoziabile su mercato OTC (over the counter), è stato listato alla Borsa del Lussemburgo ed è trattabile per quantitativi minimi di 100.000 euro nominali con multipli aggiuntivi di 1.000. I rating assegnati dalle agenzie internazionali al debito di lungo termine di Intesa Sanpaolo, e quindi anche a questo bond, sono: Baa2 da Moody’s, BBB+ da Standard & Poor’s e A- da Fitch.

Intesa Sanpaolo perfeziona il riacquisto dei bond subordinati

 

Intesa Sanpaolo perfeziona il buy back sul proprio debito subordinat

 

 

In un contesto estremamente difficile per il sistema creditizio europeo, Intesa Sanpaolo ha chiuso i primi sei mesi con un utile netto in calo del 9,1 per cento a 1,274 miliardi di euro, ma con un coefficiente patrimoniale ben al di sopra dei parametri richiesti dai regolatori europei. In questo senso ha contribuito molto anche il piano di riacquisto (buy back) del debito subordinato e senior emesso da Intesa Sanpaolo conclusosi un mese fa per oltre un miliardo di euro. Con comunicazione del 27 luglio scorso, la banca ha infatti accettato di acquistare sul mercato, tramite offerta volontaria, un ammontare di titoli subordinati equivalente a euro 1.147.594.344 (corrispondente ad un prezzo di acquisto aggregato di circa euro 1.000.000.000) e di titoli senior pari a euro 507.320.000 (corrispondente ad un prezzo di acquisto aggregato di circa euro 500.000.000). A seguito di tale perfezionamento, l’utile netto del Gruppo Intesa Sanpaolo – come si apprende da una nota – nel terzo trimestre 2012 registrerà un beneficio, comprensivo dell’effetto positivo della chiusura dei derivati di copertura dal rischio di tasso, pari a circa 220 milioni di euro, corrispondente a circa 7 centesimi di punto in termini di Core Tier 1 ratio.

Argomenti: ,