Esselunga lancia bond da 1 miliardo di euro. Rendimento in ribasso

L'obbligazione Esselunga è stata suddivisa in due tranches da 500 milioni con scadenza 2023 e 2027. La forte domanda degli investitori ha schiacciato i rendimenti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L'obbligazione Esselunga è stata suddivisa in due tranches da 500 milioni con scadenza 2023 e 2027. La forte domanda degli investitori ha schiacciato i rendimenti

Il tanto atteso bond Esselunga sta per fare il suo esordio sul mercato dei capitali. Un consorzio di istituti di credito composto da Citi, Mediobanca, Banca Imi e Unicredit sta emettendo per conto di Esselunga un nuovo bond senior unsecured denominato in euro.

 

L’emissione del bond Esselunga avviene al termine di un breve roadshow che dopo Milano ha toccato a inizio settimana Londra e Francoforte per poi concludersi ieri con una doppia tappa a Parigi e Amsterdam. La size, inizialmente prevista a 900 milioni di euro, è stata ritoccata a un miliardo e ripartita in due distinte tranche da 0,5 miliardi che differiscono tra loro per durata: la prima scadrà infatti il 25 ottobre 2023 e prevede quindi una duration di sei anni, mentre la maturità della seconda, decennale, è fissata per il 25 ottobre 2027, a fronte di una data di regolamento attesa per il prossimo 25 ottobre.

 

Bond Esselunga, rendimento in ribasso

Le prime indicazioni di prezzo del bond Esselunga, secondo quanto si apprende da fonti vicine al pool dei collocatori, sono comprese tra 90 e 95 punti base sopra il Midswap per la tranche con scadenza a sei anni e nell’area dei 135 punti base sul Midswap per quella più lunga. Diverse le richieste arrivate da investitori istituzionali, non solo dall’Italia dove il marchio è più conosciuto. A sostenere la domanda c’è il buon momento dell’intero mercato delle obbligazioni corporate, oltre al fatto che si tratta della prima emissione della società, che si è presentata con conti solidi. Il taglio minimo della nuova carta, riservata a investitori istituzionali e destinata a essere quotata sul listino del Lussemburgo, è di 100.000 euro. Il gruppo italiano della gdo che fa capo alla famiglia Caprotti è accreditato di un rating Baa2 con outlook negativo per Moody’s e di una valutazione BBB- con outlook stabile per S&P.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti

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