Enel emette un altro bond in franchi svizzeri

La compagnia elettrica italiana si rifinanzia raccogliendo altri soldi in valuta dopo il successo dello scorso mese di settembre. Ottima occasione per diversificare gli investimenti

di , pubblicato il
La compagnia elettrica italiana si rifinanzia raccogliendo altri soldi in valuta dopo il successo dello scorso mese di settembre. Ottima occasione per diversificare gli investimenti

Enel torna a finanziarsi in franchi svizzeri. Dopo il successo del mese scorso che ha visto Enel Finance International andare a raccogliere fondi in moneta rossocrociata, il braccio finanziario del monopolista energetico italiano è tornato sul mercato dei capitali con una nuova obbligazione da 130 milioni. E’ chiaro – osservano alcuni analisti – che gli amministratori di Enel scommettono su un indebolimento del franco svizzero alla luce delle recenti decisioni di politica monetaria della Bce e della creazione del fondo salva stati (ESM) che sembrerebbe allontanare la speculazione dal continente. Ma è altrettanto vero che, a causa delle difficoltà finanziarie in Europa, il ricorso a emettere obbligazioni fuori dall’area euro può essere considerato un punto a favore dell’immagine di Enel nel mondo.  Del resto, la forza del franco svizzero ultimamente sta venendo un po’ meno e le grandi multinazionali le studiano tutte pur di finanziarsi a costi bassi puntando anche su valute che il mercato reputa difensive e solide. Il nuovo bond è stato emesso con una durata di 15 anni e un tasso cedolare fisso lordo del 4% (CH0198841507) e potrà essere negoziato sulla borsa del Lussemburgo per tagli minimi di 5.000 franchi. Il rating riconosciuto dall’agenzia Standard & Poor’s è BBB+, ma l’outlook è stato rivisto in senso negativo ritenendo che il continuo deterioramento delle condizioni economiche nel mercato italiano e spagnolo, che rappresentano insieme circa l’80% dei ricavi consolidati di Enel, potrebbe avere effetti negativi sul profilo di rischio del gruppo.

 

Enel: eccesso di capacità produttiva in Italia

 

Nonostante i bond di Enel siano richiesti da ogni angolo del pianeta, la multinazionale energetica italiana sta attraversando un difficile momento a causa della crisi economica che rallenta gli investimenti poiché c’è un eccesso di capacità produttiva.

Per esempio, in Italia c’è il 40% di eccesso di capacità e in Spagna è più o meno lo stesso.  A dirlo è l’Ad di Enel, Fulvio Conti, rispondendo a una domanda sugli effetti della crisi sul settore energetico, nel corso di un’intervista al Financial Times, spiegando altresì che sussiste un drammatico rallentamento degli investimenti in Italia. A questo si aggiunge che “l’industria, a causa delle molte diverse modifiche legislative e regolamentari e della nuova tassazione, sta diventando meno attrattiva per gli investimenti rispetto a quanto era solita essere in passato”.  Questa minore attrattiva riguarda il settore elettrico, soprattutto a causa degli interventi dei Governi, spiega Conti, perchè “se non c’e’ una prospettiva di lungo termine sulla regolazione e stabilità nei trend di mercato, ovviamente vengono scoraggiati i forti investimenti” che il comparto richiede.

Argomenti: , ,