Emissioni di bond rallenteranno a novembre nell’Eurozona

Un rallentamento dell'offerta negli ultimi mesi dell'anno è un fenomeno ricorrente. Nel 2019 i rendimenti torneranno ad essere positivi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Un rallentamento dell'offerta negli ultimi mesi dell'anno è un fenomeno ricorrente. Nel 2019 i rendimenti torneranno ad essere positivi

L’ammontare lordo di titoli di Stato emessi nell’Eurozona dovrebbe diminuire da 69 miliardi di euro a ottobre a 62 mld a novembre, secondo le previsioni degli analisti obbligazionari di Ing.

Un rallentamento dell’offerta negli ultimi mesi dell’anno è un fenomeno ricorrente in quanto i paesi si avvicinano alla piena realizzazione dei loro programmi di finanziamento annuale. L’Austria ha cancellato le aste rimanenti per il resto del 2018, i Paesi Bassi ne hanno ancora una sola in programma, mentre Belgio, Irlanda e potenzialmente anche Finlandia e Portogallo faranno la loro ultima comparsa sui mercati questo mese, specificano gli analisti di Ing.

Rendimenti positivi in 2019 sono possibili

Il prossimo anno sarà possibile avere un rendimento, in termini di usd, del 4-5% da un portafoglio obbligazionario diversificato su scala globale, afferma Chris Iggo, fixed income Cio di Axa Investment Managers. Si potrà riscontrare un valore positivo anche in termini di euro dopo un 2018 piuttosto debole, sottolinea l’analista. Per la moneta unica, la sterlina e lo yen però i rendimenti saranno più bassi a causa dei costi di hedging e del fatto che a tali mercati manca la capacità di fornire rendimenti maggiori per via del rallentamento della crescita. “Avendo ricoperto un ruolo chiave nella conservazione del capitale relativo nel 2018, i bond potrebbero ricompensare gli investitori con alcuni rendimenti positivi il prossimo anno”, conclude Iggo.

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Argomenti: Btp