Emissione a 7 anni con cedola al minimo storico, buon segnale per l’immobiliare

Megaworld Corporation ha emesso un bond a 7 anni con la cedola più bassa di sempre per un titolo societario di quella durata nelle Filippine. E l'alta domanda è stato un buon segnale per il mercato immobiliare globale.

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Megaworld Corporation ha emesso un bond a 7 anni con la cedola più bassa di sempre per un titolo societario di quella durata nelle Filippine. E l'alta domanda è stato un buon segnale per il mercato immobiliare globale.

Megaworld Corporation ha emesso obbligazioni per 350 milioni di dollari sui mercati internazionali, esitando una cedola del 4,125%, mai così bassa per un titolo societario a 7 anni nelle Isole Filippine. Molto alta la domanda, che poco prima della fissazione del “pricing” ieri risultava arrivata a 1 miliardo, di cui oltre la metà dei capitali raccolta in Asia. Si è trattato di un bond “plain vanilla”, cioè ordinario: staccherà cedola fissa periodica e il capitale verrà interamente rimborsato alla scadenza.

Trattandosi di un operatore immobiliare, il segnale è stato positivo per l’intero comparto mondiale. Gli investitori prevedono, in effetti, che le regole di distanziamento sociale imporranno a molte società la necessità di affittare spazi più grandi per far lavorare i propri dipendenti in ufficio. E Megaworld è attiva sul mercato come costruttore e come outsourcer di spazi commerciali. La società è arrivata dopo diverse emissioni corporate e sovrane di successo nelle Filippine, attratta proprio dai bassi rendimenti esitati per i bond in valute estere.

L’esito dell’emissione non era scontato. Dopo il Covid-19, si teme che molte società ricorreranno al telelavoro in via definitiva, così da risparmiare costi di ufficio e allettate dai buoni riscontri di questi mesi in termini di produttività. Il solo dubbio che possa attecchire uno scenario simile avrebbe dovuto disincentivare l’acquisto delle obbligazioni Megaworld, ma evidentemente è prevalsa la previsione opposta, sull’onda dell’ottimismo per la possibile ripresa dell’economia mondiale dopo questi mesi di brusca interruzione del business globale.

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Ripresa immobiliare dietro l’angolo?

Circa il 40% dei bond è stato assegnato a fund e assets manager. Citigroup e The Hong Kong and Shanghai Banking Corporation hanno operato come global coordinators, joint lead managers e joint bookrunners, mentre Credit Suisse e JP Morgan hanno operato come joint lead managers e bookrunners.

Tra le obbligazioni sinora emesse, Megaworld ne ha una perpetua, cioè senza scadenza, con cedola 5,375% (ISIN: XS1801785038). Un’altra scade nell’aprile 2023 e cedola 4,250% (ISIN: XS0908792277) e una terza nel luglio 2027 e cedola 4,125% (ISIN: XS2209978639). L’emittente gode del massimo rating dell’agenzia filippina PRS, vale a dire “Aaa”, ma il giudizio va colto con le pinze, non essendo l’istituto così autorevole come le internazionali S&P, Moody’s e Fitch, tanto per citare le più note e, forse, scrupolose nel panorama esistente.

Detto ciò, la cedola appare molto interessante in questa fase, offrendo una remunerazione di quasi 375 punti base superiore a quella del Treasury di pari durata. Anche in uno scenario di indebolimento atteso per il dollaro americano, quindi, il bond rimarrebbe appetibile per un obbligazionista dell’Eurozona, in quanto il fattore cambio non riuscirebbe a scalfire del tutto il rendimento effettivo. Chiaramente, nessuno ci garantisce che la ripresa del mercato immobiliare, in questo caso legato a quello commerciale, sia dietro l’angolo o che esiti numeri simili a quelli attesi dagli investitori. Il Covid potrebbe avere provocato una trasformazione strutturale delle preferenze di location per il lavoro, tali da stravolgere la domanda, indirizzandola verso nuovi segmenti.

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