Egitto riceve aiuti dal Fmi, tassi dei bond al 5%

I prezzi delle obbligazioni del Egitto restano stabili. In arrivo 12 miliardi di dollari dal Fmi

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I prezzi delle obbligazioni del Egitto restano stabili. In arrivo 12 miliardi di dollari dal Fmi

Restano stabili i rendimenti dei bond del Egitto. Le obbligazioni governative con 5,75% con scadenza al 2020 (codice ISIN XS0505265859 ) vengono trattate stabilmente sopra 102 per un rendimento del 5% a scadenza. Nettamente più speculativi i bond con scadenza 2040 e cedola 6,875% (codice ISIN XS0505478684) il cui rendimento supera il 7% a fronte di un prezzo di negoziazione pari a 93.

A incidere positivamente sul prezzo dei bond governativi egiziani, che solo un anno fa offrivano rendimenti a doppia cifra, sono gli aiuti finanziari in arrivo dal Fondo Monetario Internazionale. L’Egitto – si apprende da fonti di agenzia – ha ottenuto quasi 6 miliardi di dollari di aiuti da un gruppo di Paesi, superando un ostacolo importante per ricevere entro il prossimo mese un prestito di 12 miliardi di usd dal Fondo Monetario Internazionale.

Egitto ottiene aiuti finanziari dal Fmi

Il Cairo, che sta attraversando una difficile situazione economica, ha raggiunto nel mese di agosto un accordo preliminare con il Fmi che contribuirá a rilanciare il Pil e ad accrescere la fiducia degli investitori. Masood Ahmed, direttore del Dipartimento del Fondo per il Medio Oriente e l’Asia centrale, ha spiegato che “l’Egitto ha compiuto progressi introducendo molte delle raccomandazioni politiche suggerite dal Fmi, tra cui l’introduzione di un sistema fiscale a valore aggiunto, la riduzione delle sovvenzioni energetiche e l’introduzione di valuta estera nel mercato locale”. Oltre a queste revisioni strutturali, all’Egitto è stato anche richiesto di trovare tra i 5 e i 6 miliardi di usd di finanziamenti immediati per poter ottenere l’aiuto del Fondo. Il funzionario ha affermato che il Cario è “piú o meno vicino all’aver riempito il divario grazie al supporto ricevuto da Arabia Saudita, Cina, da alcuni dei paesi del G7 e del Uae (Emirati Arabi Uniti)”.

Egitto svaluterà la sterlina

Sulla scia di queste riforme economiche e sull’onda della concessione di fondi da parte di vari Paesi, Ahmed si aspetta di ottenere l’approvazione del consiglio di amministrazione dell’Istituto per il pacchetto di aiuti entro la fine di ottobre o novembre.

Gli sviluppi del prestito del Fondo coincideranno con l’aumento della speculazione per cui l’Egitto svaluterá la propria moneta, una volta accresciute le sue riserve in valuta estera. Nelle ultime settimane, le prospettive di un deprezzamento hanno portato la sterlina egiziana a toccare nuovi minimi. La crescita economica dell’Egitto, in media, si è attestata tra un tasso del 2% e il 2,5% negli ultimi anni, inadeguato a creare sufficienti posti di lavoro per una popolazione in rapida crescita. Come spiega il direttore del Dipartimento del Fmi per il Medio Oriente e l’Asia centrale, il paese nordafricano “ha bisogno di raddoppiare il tasso attuale di crescita; questa sará la chiave di svolta per i prossimi cinque anni”.

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