Effetto Draghi: Bot a 6 mesi scendono a -0,40%, nuovo minimo storico

Collocati Bot a 6 mesi per 6 miliardi di euro (IT0005281941) con rendimento a -0,40%. Caratteristiche dell’asta del 27 ottobre 2017

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Collocati Bot a 6 mesi per 6 miliardi di euro (IT0005281941) con rendimento a -0,40%. Caratteristiche dell’asta del 27 ottobre 2017

Segna un nuovo record storico negativo il rendimento dei Bot a sei mesi. E non poteva essere altrimenti dopo la decisione della Bce di estendere fino al 2018 il quantitative easing pur riducendo il ritmo degli acquisti di titoli di stato.

 

Rispetto alla precedente offerta, l’asta odierna indetta dal Tesoro ha visto i rendimenti scendere sul minimo storico a -0,40% con gli investitori istituzionali (fondi e banche) in coda per acquistare carta del debito pubblico italiano. Un tasso che era già stato anticipato ieri dal movimento del Bund tedesco a dieci anni che offriva in tarda serata uno yield del 0,45% e dal Btp, stessa scadenza, che era sceso sotto la soglia del 2% di rendimento.

 

Asta Bot 6 mesi: nuovo minimo storico per i rendimenti

 

Nel dettaglio, dopo l’asta di CTZ di ieri, il Tesoro ha venduto oggi Bot a 181 giorni (codice ISIN IT0005284051) per 6 miliardi di euro, in sostituzione di analoghi titoli di stato in scadenza, con un’ottima risposta da parte del mercato che ha presentato domande per 11,93 miliardi di euro (rapporto di copertura pari a 1,99). Il titolo di stato zero coupon con scadenza 30 aprile 2018 è stato prezzato dal Tesoro a 100,202 per un rendimento negativo del 0,400%, inferiore rispetto a quello del collocamento precedente (0,382%), restando ampiamente in territorio negativo e segnando un nuovo record.

 

Effetto Draghi sui rendimenti

 

I mercati continuano a muoversi in scia all’atteggiamento mostrato dal presidente della Bce, Mario Draghi, che ha sì annunciato il taglio del QE a 30 miliardi di euro a partire da gennaio 2018, ma che è rimasto accomodante. Lo spread Btp/Bund tratta in leggera contrazione a 151 punti base, il Dax avanza dello 0,69% e l’euro continua a scendere, con il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde a 1,162. La Bce ha confermato le attese: da gennaio gli acquisti vengono ridotti a 30 bln al mese, per un periodo di 9 mesi, fino a settembre 2018. “A indorare ulteriormente la pillola, è stata mantenuta la guidance sugli acquisti (verranno aumentati in caso di deterioramento del quadro), quella sui tassi (resteranno a questo livello fino a ben oltre il termine del QE), e sui reinvestimenti (continueranno per un periodo esteso dopo la fine degli acquisti netti di asset). La reazione del mercato ha riflesso sia l’assenza di una sorpresa negativa che l’estremo atteggiamento da colomba dei dettagli sopracitati“, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bot

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