E Visa batte Google con l’emissione green più economica di sempre

Green bond anche per Visa, che all'emissione di queste ore ha spuntato il rendimento più basso di sempre per una tranche a 7 anni. Ed è stata la prima per una società di consumer finance.

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Green bond anche per Visa, che all'emissione di queste ore ha spuntato il rendimento più basso di sempre per una tranche a 7 anni. Ed è stata la prima per una società di consumer finance.

Visa batte Google, che solo pochi giorni fa batteva Apple. E’ gara tra i colossi americani a chi spunta il rendimento più basso sulle emissioni verdi. La società di consumer finance è stata la prima nel suo campo ad avere nelle scorse ore emesso un green bond da 3,75 miliardi di dollari, per la precisione suddividendolo in tre tranche. E per quella a 7 anni da 500 milioni con scadenza 2027, ha esitato una cedola fissa dello 0,75%, inferiore allo 0,80% della tranche di pari durata, che pochi giorni fa era stata collocata sul mercato da Alphabet, la casa madre del gigante di internet e che a sua volta aveva battuto sul tratto a 5 anni l’emissione di Apple di poche settimane prima.

Maxi-emissione di obbligazioni ad alta qualità di Google, cedole ai minimi storici

Visa aveva annunciato già a gennaio di avere raggiunto per il 2020 l’obiettivo di utilizzare il 100% di energie rinnovabili, perlopiù solare ed eolica, per il funzionamento dei suoi 131 uffici sparsi in 76 stati del mondo. I proventi raccolti con l’ultima emissione verranno destinati alla costruzione di edifici “green”, al potenziamento delle energie rinnovabili, all’uso di acqua sostenibile e a progetti che incoraggino comportamenti di vita virtuosi.

Il mercato green

Quest’anno, società e governi hanno emesso obbligazioni verdi per un controvalore di 113 miliardi di dollari, un po’ meno dei 118 dello stesso periodo dell’anno precedente. Dopo anni di corsa, quindi, sembrerebbe che stiamo assistendo a una stabilizzazione delle emissioni di questo genere. In realtà, nel primo semestre si è registrato un boom del 376% delle emissioni legate ad altre tematiche sociali, in conseguenza dell’emergenza Covid, che ha spinto diversi soggetti a raccogliere capitali sui mercati per contrastare la pandemia e i contraccolpi economici da essa provocati.

Ad essersi occupati dell’emissione di Visa sono stati Wells Fargo, Bank of America e Deutsche Bank. Al di là dell’appeal che questi bond mostrano di avere tra il crescente segmento di mercato sempre più intenzionato a mostrarsi sensibile alle argomentazioni di natura ambientale e sociale, la società ha beneficiato anche del collasso in corso dei rendimenti americani, in scia al trend globale. Dalla tripla “A” ai “junk”, il mercato obbligazionario sta raccogliendo capitali a costi sempre più bassi, anche grazie all’ampio sostegno offerto dalla Federal Reserve, pur in frenata nelle ultime settimane, dopo che circa 3.000 miliardi di dollari sono stati iniettati tra marzo e giugno per reagire all’emergenza Covid.

Dal Recovery Fund possibile spinta vitale per il mercato dei green bond

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