Deutsche Bank indagata in Italia per manipolazione del mercato

La Procura di Trani indaga Deutsche Bank sulla vendita massiccia di Btp nel 2011 mentre rassicurava i mercati. Pochi mesi dopo cadde il governo Berlusconi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Procura di Trani indaga Deutsche Bank sulla vendita massiccia di Btp nel 2011 mentre rassicurava i mercati. Pochi mesi dopo cadde il governo Berlusconi

Deutsche Bank è indagata a Trani. La Procura ha aperto un fascicolo contro i vertici del gruppo bancario tedesco per ipotesi di manipolazione del mercato. I militari della Gdf di Bari hanno compiuto sequestri di atti e mail nella sede milanese dell’istituto tedesco. Cinque gli indagati. La vicenda riguarda la massiccia vendita, per 7 miliardi di euro circa, di Btp avvenuta nel primo semestre 2011, cosa che aveva fatto schizzare il rendimento dei titoli di stato italiani verso l’alto (il decennale rendeva il 7%) e lo spread con il Bund tedesco a 10 anni a oltre 500 punti. Nel caso in questione, l’ex management di Deutsche Bank è accusato di manipolazione del mercato perché, mentre comunicava ai mercati finanziari la sostenibilità del debito sovrano dell’Italia, nascondeva agli stessi mercati e al Ministero dell’Economia italiano (Mef) la reale intenzione di ridurre drasticamente e nel brevissimo termine (nel primo semestre 2011) il possesso di titoli del debito italiano in portafoglio che a fine 2010 ammontava a otto miliardi di euro. Per lo stesso filone d’inchiesta sono finiti sul banco degli imputati del tribunale di Trani anche cinque ex managers e analisti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s per un report del 13 gennaio 2012, che aveva declassato il rating dell’Italia da A a BBB+. Serie di coincidenze che avevano poi avuto risvolti su piano politico con le dimissioni del governo Berlusconi e la successiva formazione di un governo tecnico a guida Mario Monti.   Quello che dunque si pensava fosse una crisi della finanza italiana imputabile all’elevato peso del debito pubblico, si starebbe confermando a distanza di anni una crisi ben studiata e pilotata da mani forti, con la compiacenza di agenzie internazionali di rating, per rovesciare l’allora governo in carica guidato da Silvio Berlusconi. I processi saranno lunghi e il tempo farà dimenticare tante cose, ma sta di fatto che oggi, più di ieri, le grandi corporations finanziarie sono in grado di agire sul destino di intere nazioni, facendole anche fallire se ciò porterà a un tornaconto positivo.

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Argomenti: Btp