Il decreto salva- risparmio e la compensazione dei bond Banca Mps

Il decreto salva-risparmio prevede un meccanismo di compensazione per i bond banca Mps 2008-2018 venduti ai risparmiatori retail

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il decreto salva-risparmio prevede un meccanismo di compensazione per i bond banca Mps 2008-2018 venduti ai risparmiatori retail

Gli obbligazionisti retail Banca Mps coinvolti nel piano di ristrutturazione della banca saranno indennizzati mediante compensazione in denaro o strumenti finanziari diversi. Lo prevede il decreto salva-risparmio in discussione in parlamento e che vedrà la luce a breve.

Il decreto salva-risparmioprevede forme di compensazione per investitori al dettaglio. Nel caso di Banca Mps riguardano gli strumenti emessi nel 2008 per 2,2 miliardi di euro“. Lo ha detto nel corso di un’audizione al Senato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sottolineando come si tratta “dell’unica emissione per la quale era obbligatoria la pubblicazione del prospetto“.

Compensazione bond Banca Mps 2008-2018

Questo non significa, però, che chi ha acquistato i bond a mercato (non in sottoscrizione) possa ottenere lo stesso trattamento. E’ probabile – osservano gli analisti che seguono il dossier di Banca Mps – che per i bondholders subordinati Mps 2008-2018 possa essere seguita la stessa strada che ha portato all’indennizzo della quattro banche “salvate” lo scorso anno (banca Marche, popolare Etruria, Carichieti e Carife). In quel caso fu creato un apposito fondo con la Legge di Bilancio per ristorare i risparmiatori, mentre in questo caso i soldi arriverebbero direttamente dal Tesoro. Ma il meccanismo sarebbe più o meno simile. Tuttavia, quello che spaventa non è tanto il come e quanto saranno ristorati i bondholders, quanto i tempi tecnici.

Banca Mps lancerà nuovi bond garantiti dallo Stato

I soldi, a tutti gli effetti, non ci sono e lo Stato interverrà nel sistema iniettando capitali soprattutto attraverso l’ emissione di nuovi bond Mps (garantiti dal Tesoro) e ripristinando il livello di guardia di liquidità della banca senese. Si tratta infatti – come ha detto Padoan in Senato nel corso di un’audizione – di una ricapitalizzazione precauzionale e, per definizione, temporanea. Il ministro ha quindi spiegato che da parte della Bce ci sarà un “monitoraggio costante sulla realizzazione del piano“, ma la banca “è solvibile” e con l’aumento di capitale “il risanamento sarà definitivo“. Inoltre, ha aggiunto il ministro, “il management gode della fiducia del Governo“.

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Argomenti: Banca MPS, Obbligazioni subordinate