Dbrs conferma rating Italia, prossimo giudizio è di Moody’s

Dbrs ha confermato i rating "BBB (high)/R-1 (low)" dell'Italia. La decisione riflette da un lato i continui progressi sul fronte del consolidamento fiscale e della crescita economica

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Dbrs ha confermato i rating

Dbrs ha confermato i rating “BBB (high)/R-1 (low)” dell’Italia con trend stabile. La decisione riflette da un lato i continui progressi sul fronte del consolidamento fiscale e della crescita economica, bilanciati però dall’incertezza politica, dall’elevato livello del debito pubblico e dei crediti deteriorati del sistema bancario.

 

In particolare, secondo l’agenzia le prossime elezioni non saranno in grado di indicare un chiaro vincitore con la conseguenza che si formerà una grande coalizione (verosimilmente con una maggioranza risicata), il che potrebbe impattare sulla stabilità del nuovo Governo e sulla sua capacità di continuare il percorso delle riforme strutturale e del consolidamento fiscale. Il trend potrebbe essere migliorato a “positivo” in caso di progressi fiscali che riducano significativamente il rapporto debito/Pil, di ulteriori significativi miglioramento nella qualità del credito del sistema bancario e di diminuzione dell’incertezza politica. Viceversa, ci sarebbe una pressione negativa sui rating in caso di crescita e/o inflazione più basse del previsto che impediscano un calo nel rapporto debito/Pil, difficoltà del sistema bancario a supportare l’economia o incertezza in merito alle politiche di consolidamento fiscale e alle riforme strutturali.

 

Gli economisti di Intesa Sanpaolo ricordano che Dbrs aveva declassato il rating a lungo termine dell’Italia a BBB (high) da A(low) un anno fa, riallineandolo in pratica a quello di Fitch e Moody’s, che oggi è in linea anche con S&P, dopo l’upgrade dello scorso 27 ottobre. L’unica tra le principali agenzie a mantenere un outlook negativo sull’Italia è attualmente Moody’s, che sarà anche la prossima a pubblicare il report relativo al rating, il prossimo 18 marzo.

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Argomenti: Ratings