CTZ: rendimenti in rialzo dopo asta Tesoro. Su anche i tassi dei Btp indicizzati

Asta CTZ (IT0005221285), Btpei 2022 (IT0005188120) e Btpei 2026 (IT0004735152) del 23 febbraio 2017: risultati e caratteristiche

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Asta CTZ (IT0005221285), Btpei 2022 (IT0005188120) e Btpei 2026 (IT0004735152) del 23 febbraio 2017: risultati e caratteristiche

Rendimento CTZ in rialzo. Il Tesoro ha collocato stamane in asta 2,5 miliardi di euro in titoli zero coupon biennali CTZ (certificati zero coupon) offrendo un tasso positivo pari a 0,029%, in rialzo rispetto alla precedente emissione (-0,07%) invertendo così la tendenza negativa in atto sui titoli di stato di breve durata.

Nel dettaglio, il CTZ con scadenza 28 dicembre 2018 (codice ISIN IT0005221285) è stato venduto a 99,497 ed è stato coperto 1,65 volte per l’ammontare offerto, cioè sono state presentate domande da parte degli investitori per oltre 4,13 miliardi di euro.

Il rapporto di copertura – spiegano gli analisti – conferma l’interesse per questo segmento di titoli senza cedole che garantisce un ritorno sicuro per gli istituzionali. Gli istituti di credito preferiscono, infatti, i titoli a reddito fisso di breve durata, dato che per depositare la liquidita’ presso la Banca centrale europea oggi devono pagare lo 0,40%.

Rendimento Btpei 2032 in rialzo

 

Il Tesoro ha collocato un totale di 1,250 miliardi di euro in BTP indicizzati all’inflazione. Nel dettaglio sono stati assegnati 783,6 milioni di euro in BTP con scadenza nel maggio 2022 (isin IT0005188120) con rendimento allo 0,37% e bid to cover è stato pari a 2,07. Sono stati inoltre assegnati 466,4 milioni di euro in BTP indicizzati con scadenza settembre 2026 (isin IT0004735152). Il rendimento medio si è attestato all’1,17% e la domanda ha superato l’offerta di 2,53 volte.

 

Spread sempre sopra 190 bp e Btp a 10 anni a  2,21%

 

Sul secondario, intanto il mercato obbligazionario italiano risulta poco variato nei primi scambi della seduta odierna rispetto a quella di ieri. Il tasso sul Btp a 10 anni si conferma al 2,21%, poco variato rispetto alla chiusura di ieri. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta a 196 punti base dai 195 della chiusura di ieri. Preoccupa, come sempre, il contesto politico e la necessità per lo Stato di aggiustare i conti pubblici di 3,4 miliardi con una manovra finanziaria aggiuntiva da presentare entro aprile.

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