CTZ: rendimenti in forte ribasso dopo asta Tesoro. Su invece i tassi del Btpei a 15 anni

Asta CTZ (IT0005221285) e Btpei 2032 (IT0005188120) del 26 gennaio 2017: risultati e caratteristiche dei nuovi titoli di stato

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Asta CTZ (IT0005221285) e Btpei 2032 (IT0005188120) del 26 gennaio 2017: risultati e caratteristiche dei nuovi titoli di stato

Rendimento CTZ in forte ribasso. Il Tesoro ha collocato stamane in asta 2,5 miliardi di euro in titoli zero coupon biennali CTZ (certificati zero coupon) offrendo un tasso positivo negativo pari a -0,071%, in netto calo rispetto alla precedente emissione (+0,283%) invertendo così la tendenza positiva in atto sui titoli di stato di breve durata.

Nel dettaglio, il CTZ con scadenza 28 dicembre 2018 (codice ISIN IT0005221285) è stato venduto a 100,135 ed è stato coperto 1,96 volte per l’ammontare offerto, cioè sono state presentate domande da parte degli investitori per oltre 4,89 miliardi di euro.

Il rapporto di copertura – spiegano gli analisti – conferma l’interesse per questo segmento di titoli senza cedole che garantisce un ritorno sicuro per gli istituzionali. Gli istituti di credito preferiscono, infatti, i titoli a reddito fisso di breve durata, dato che per depositare la liquidita’ presso la Banca centrale europea oggi devono pagare lo 0,40%.

Rendimento Btpei 2032 in rialzo

Venduti dal Tesoro anche  Btpei a 15 anni per 414 milioni di euro in ventesima tranche. Il bond con scadenza 15 settembre 2032 (codice ISIN IT0005138828) è stato venduto al prezzo di 100,47 per un rendimento lordo del 1,22%, in netto rialzo rispetto 0,63% dell’ultima asta. Le domande hanno superato 1,3 miliardi di euro pe run rapporto di copertura del 1,35%. Le aste di titoli di stato proseguiranno domani: il Ministero dell’Economia metterà a disposizione degli investitori Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro, importo da confrontare con i 6,49 miliardi in scadenza il 31 gennaio.

Spread sempre sopra 180 bp e Btp a 10 anni a  2,13%

Sul secondario, intanto il mercato obbligazionario italiano risulta poco variato nei primi scambi della seduta odierna rispetto a quella di ieri. Il tasso sul Btp a 10 anni si conferma sul 2,15% della chiusura di ieri. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta a 170 punti base dai 179 della chiusura di ieri. Preoccupa l’allargamento dello spread nei confronti della Spagna giustificato dal contesto economico che vede Il Pil iberico in forte progresso per quest’anno (+2,8%), mentre quello italiano rimane ancora molto contratto (+0,8%).

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